RedFish - PureLabs punta 70 milioni di ricavi entro il 2027

La partecipata, nata appena tre anni fa, conta oggi 30 strutture distribuite in sei regioni italiane, ha già completato 12 acquisizioni e assiste oltre 500 mila pazienti

Autore: Redazione
Specialista che esamina campioni biologici in provette da laboratorio

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La sanità territoriale privata continua ad attirare investitori e capitali. È questo il messaggio principale che emerge dalla recente intervista del Corriere a Nino Lo Iacono, cofondatore e amministratore delegato di PureLabs, società specializzata nella gestione di ambulatori diagnostici e partecipata dalla holding RedFish Capital (giudizio BUY e target price a 2,45 euro per Websim Corporate). 

L'azionariato della società comprende anche altri investitori di primo piano, tra cui Marco Drago (gruppo De Agostini) e Vitaliano Borromeo.

Nata appena tre anni fa, PureLabs conta oggi 30 strutture distribuite in sei regioni italiane, ha già completato 12 acquisizioni e assiste oltre 500 mila pazienti. Per sostenere l'espansione, la società ha ottenuto un nuovo finanziamento da 12 milioni di euro da Bpm, destinato a finanziare ulteriori acquisizioni.

Mercato con potenziale, ma frammentato

Secondo Lo Iacono, il mercato della diagnostica territoriale offre ancora ampi margini di crescita. Il settore vale infatti circa 20 miliardi di euro, cresce del 3-4% all'anno e, per gli operatori privati più efficienti, può raggiungere margini operativi fino al 20%. Si tratta però di un mercato ancora molto frammentato, caratterizzato da numerose realtà di piccole dimensioni, lasciando spazio a un processo di consolidamento.

La dinamica pubblico-privato

La strategia di PureLabs si basa sull'acquisizione di centri già operativi per integrarli in una rete nazionale. L'obiettivo è offrire ai cittadini servizi diagnostici, visite specialistiche, analisi di laboratorio e riabilitazione, contribuendo a ridurre le lunghe liste d'attesa del Servizio sanitario nazionale.

"Occupiamo lo spazio lasciato libero dal servizio pubblico", spiega Lo Iacono, sottolineando come i centri ambulatoriali privati rappresentino ormai un presidio sempre più importante per i pazienti.

Obiettivo 70 milioni nel 2027

PureLabs prevede di completare altre quattro o cinque acquisizioni entro il 2027, portando i ricavi dagli attuali 50 milioni a circa 70 milioni di euro. Il traguardo dichiarato è entrare nella top five italiana degli operatori della sanità ambulatoriale privata.

Secondo Lo Iacono, nei prossimi anni crescerà soprattutto il ruolo del welfare aziendale e delle coperture assicurative sanitarie, che consentono alle persone di accedere più rapidamente alle cure e rappresentano una leva di sviluppo per il settore privato.

L'interesse degli investitori conferma questa tendenza. L'articolo ricorda infatti anche l'operazione annunciata da Reale Group, che ha acquisito l'80% di Lifenet Healthcare, segnale di un comparto considerato sempre più strategico.



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