Media For Europe - Le nostre anticipazioni sui risultati

Ci aspettiamo un mercato della pubblicità debole nel 2Q in Italia

Autore: Redazione
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Fatto

MFE approverà i risultati del 1H 2026 il prossimo 16/9/2026, mentre ProSieben pubblicherà i propri risultati semestrali il 6/8/2026.

Ricordiamo che i dati riportati da ProSieben stand-alone non sono perfettamente confrontabili con quelli consolidati nel gruppo MFE per via di differenze di accounting.

Ricordiamo inoltre che le nostre stime non includono un one-off relativo a una litigation in Spagna per i diritti del programma Pasapalabra (55 milioni di euro). In Italia stimiamo ricavi pubblicitari netti pari a 485,5 milioni di euro nel 2Q26, in calo del 6,0% su base annua, e a 940,0 milioni di euro nel 1H26 (-3,2% su base annua).

In Spagna prevediamo ricavi pubblicitari a 185,4 milioni di euro nel 2Q26 (+0,2% su base annua) e a 340,0 milioni di euro nel 1H26 (-1,5% su base annua), con un netto miglioramento del trend rispetto al 1Q26. Per ProSieben Entertainment stimiamo ricavi pubblicitari netti pari a 370,2 milioni di euro nel 2Q26 (-7,9% su base annua) e a 714,0 milioni di euro nel 1H26 (-8,8% su base annua).

Other revenues e costi.

Per il perimetro Italia+Spagna prevediamo other revenues pari a 51,5 milioni di euro nel 2Q26 (-18,6% su base annua), mentre i costi totali dovrebbero attestarsi a 647,0 milioni di euro nel trimestre (-2,8% su base annua). Per ProSieben Entertainment ci attendiamo other revenues in crescita a 136,1 milioni di euro nel 2Q26 (+7,2% su base annua) e costi totali in forte calo a 513,1 milioni di euro nel trimestre (-12,7% su base annua). EBIT Entertainment.

Stimiamo un EBIT del perimetro Italia+Spagna pari a 75,4 milioni di euro nel 2Q26 (-24,1% su base annua) e a 86,0 milioni di euro nel 1H26 (-18,6% su base annua). Per ProSieben Entertainment prevediamo invece EBIT a -6,8 milioni di euro nel 2Q26 (vs -58,6 milioni di euro nel 2Q25) e un ritorno in territorio positivo su base semestrale a 3,5 milioni di euro (vs -65,1 milioni di euro nel 1H25).

Complessivamente, il business Entertainment dovrebbe registrare un EBIT di 68,6 milioni di euro nel 2Q26 (vs 40,6 milioni di euro nel 2Q25) e di 89,5 milioni di euro nel 1H26 (vs 40,5 milioni di euro nel 1H25), nonostante ricavi complessivi in calo del 5,0% su base annua nel trimestre e del 3,9% su base annua nel semestre. Commerce & Dating.

Ci attendiamo ricavi totali pari a 262,7 milioni di euro nel 2Q26 (-16,7% su base annua), penalizzati dalla componente pubblicitaria (effetto vendita di Studio71) che stimiamo a 16,0 milioni di euro nel trimestre (da 74,0 milioni di euro). Le altre voci di ricavo dovrebbero rimanere più resilienti a 246,7 milioni di euro nel 2Q26 (+2,3% su base annua).

Prevediamo un EBIT negativo per 27,5 milioni di euro nel 2Q26 (da -13,0 milioni di euro.

A livello consolidato prevediamo ricavi totali per 1.483,9 milioni di euro nel 2Q26 (-7,8% su base annua) e per 2.947,0 milioni di euro nel 1H26 (-6,2% su base annua), con costi totali in calo dell'8,3% su base annua nel trimestre e dell'8,1% su base annua nel semestre.

L'EBIT di gruppo è atteso a 41,1 milioni di euro nel 2Q26 (vs 27,6 milioni di euro nel 2Q25) e a 54,7 milioni di euro nel 1H26 (vs -22,5 milioni di euro nel 1H25).

Effetto

La debolezza attesa dei ricavi pubblicitari in Italia nel 2Q26 dovrebbe riflettere il confronto con i Mondiali di calcio trasmessi da emittenti concorrenti.

Riteniamo tuttavia che tale debolezza abbia natura temporanea e possa essere recuperata nel 2H26 grazie al contributo di una programmazione solida. In Spagna vediamo invece un chiaro miglioramento del trend rispetto al 1Q26, che ci attendiamo si consolidi nel 2H26.

In Germania la pubblicità rimane debole, coerentemente con un contesto macroeconomico ancora fragile, ma la forte azione sui costi (-11,7% su base annua su base semestrale) sta liberando risorse che possono essere reinvestite per cercare di stabilizzare i ricavi.

Ci aspettiamo inoltre una buona generazione di cassa in Italia e Spagna al netto dell'effetto straordinario Pasapalabra, mentre la Germania continuerà probabilmente ad assorbire risorse finanziarie, come già osservato nel 1Q26.

Pur non escludendo una certa volatilità legata ai dati pubblicitari tedeschi, continuiamo a vedere positivamente il potenziale industriale del progetto paneuropeo e riteniamo che il management possa confermare una visione più costruttiva per il 2H26, supportata da una Spagna in miglioramento, da un'Italia ancora resiliente e da un contributo delle efficienze superiore alle attese iniziali.



Azioni menzionate

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