Green Oleo - L'Ebitda semestrale schizza del +104%
La società ha messo a segno un aumento del 16% dei ricavi, pari a 38,7 milioni di euro. Nel primo semestre del 2021, a fronte di pari tonnellate vendute, la cifra se era attestata a 29,3 milioni
Green Oleo ha approvato i risultati del primo semestre 2024, in cui è stato registrato un balzo del +104% dell’Ebitda (2,1 milioni euro) rispetto allo stesso periodo 2023. [GRN.MI]
La società, tra i principali produttori europei di oleochimica fine da fonti rinnovabili e biodegradabili, ha detto che il miglioramento deriva in buona parte dall’incidenza dei costi per le materie prime, calata dal 74,4% al 67,7%, poiché ha beneficiato “dell’efficientamento del processo di approvvigionamento” avviato l’anno scorso.
Inoltre, Green Oleo ha messo a segno un aumento del 16% dei ricavi, pari a 38,7 milioni di euro. È utile confrontare tale risultato con quello del primo semestre del 2021, periodo in cui, a fronte di pari tonnellate vendute, la cifra se era attestata a 29,3 milioni. In sostanza, la società nel giro di tre anni è riuscita ad aumentare sensibilmente il margine di guadagno a parità di vendite.
Il risultato netto è rimasto invariato a 100mila euro. Va sottolineato che nel periodo in oggetto, hanno impattato gli oneri fiscali a fronte di un primo semestre 2023 che, invece, aveva incorporato dei benefici fiscali. Inoltre, sono stati considerati “ammortamenti e svalutazioni per 1,4 milioni, in incremento rispetto a 1,2 milioni nel primo semestre 2023 per effetto dell’entrata in funzione degli importanti investimenti realizzati nel biennio 2022-2023, principalmente legati al nuovo magazzino semi automatico”.
L’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 12,2 milioni, in miglioramento rispetto a 14,3 milioni al 31 dicembre 2023.
Le dichiarazioni della dirigenza
Beatrice e Francesco Buzzella, rispettivamente presidente e amministratore delegato della società, hanno evidenziato che “gli esteri proseguono il trend di crescita a doppia cifra registrando ottime performance sia nella cosmetica che nella lubrificazione” e “la struttura finanziaria resta solida ed equilibrata, con un patrimonio netto in crescita e un indebitamento finanziario netto in calo grazie alla riduzione dei debiti finanziari e alla generazione di cassa della gestione caratteristica”.
Tra gli obiettivi raggiunti nel periodo, “che pongono le basi per una solida crescita futura”, i manager hanno ricordato “il completamento del processo di calcolo della carbon footprint di tutti i nostri prodotti e la realizzazione di una produzione pilota di formulati cosmetici basati su ingredienti derivati dalla filiera dell’olivo. I riscontri ricevuti nelle fiere internazionali dedicate alla cosmetica e alla lubrificazione sono positivi”, con elevato interesse da parte di “importanti case cosmetiche”. Inoltre, guardando al mercato degli Stati Uniti, “l’interesse per la lubrificazione biobased cresce sia per tematiche ambientali che per la necessità di prodotti ad elevata performance che ottimizzino i consumi energetici”.
Lato investimenti, la società si è impegnata “nella realizzazione di impianti a corollario della produzione degli esteri, volti a incrementare l’efficienza produttiva e la capacità di stoccaggio”.
Prospettive del business
La società ha previsto una crescita dei volumi e dei ricavi per tutto il 2024. Nella nota stampa, inoltre, si legge che è confermata la stima “di un miglioramento della marginalità, grazie al positivo effetto di molteplici fattori”. Come le economie di scala generate dall’incremento delle tonnellate vendute, i maggiori ricavi dai Paesi esteri, “che generano maggiore valore aggiunto” e “per i quali è prevista una crescita a doppia cifra sui volumi”.
Focalizzandosi sul Vecchio Continente, l’industria oleochimica europea, nel 2025, sarà impattata dall’entrata in vigore del regolamento EUDR, che prevede una mappatura della filiera dell’olio di palma e di altri prodotti ad alto rischio deforestazione. Le nuove normative comportano un importante aumento dei costi per i produttori asiatici. E gli utilizzatori di prodotti oleochimici in Europa potrebbero ricercare nuovi prodotti derivanti da oli alternativi a quello di palma: “in questo contesto Green Oleo è sicuramente avvantaggiata grazie all’utilizzo di feedstock a filiera corta, su tutti l’ulivo”.
Azioni menzionate
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