Green Oleo - L'Ebitda 2024 vola del 94% a 3 milioni
Per gli analisti di Websim Corporate si nota una solidità dei risultati con top-line e profittabilità in crescita. Il costo dell’energia resta invece una “wild card”

Un EBITDA cresciuto di oltre il 93% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 3 milioni di euro, con un margine che è aumentato di 170 punti base, arrivando al 4,2%. Sono tra i risultati 2024 che per primi balzano all'occhio guardando al bilancio di Green Oleo, tra i principali produttori europei di oleochimica fine da fonti rinnovabili e biodegradabili.
I volumi di produzione sono stati pari a 48.000 tonnellate, con un incremento del 24% sul 2023 (circa il 74% della capacità produttiva totale, che è di 65.000 tonnellate). Mentre il valore della produzione è cresciuto del 15%, superando i 72 milioni di euro. Gli altri ricavi e proventi sono stati pari a 900mila euro, rispetto ai 4,6 milioni registrati nel 2023.
L’incidenza del costo delle materie prime è stata del 68,5%, in calo di 4,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Invece, quelli relativi al personale sono aumentati del 18,7%, con l’organico passato da 76 a 81 dipendenti a tempo pieno, soprattutto per attività legate alla produzione e all’ingegneria. I costi per servizi sono cresciuti del 4,2%, influenzati dall’aumento del prezzo medio del gas naturale (riferito all’indice TTF).
L’EBITDA rettificato è stato di 4 milioni, dopo aver escluso 1 milione relativo a una copertura sul prezzo del gas stipulata a fine 2022. Mentre il risultato netto è stato di -1 milione, rispetto a -600mila euro nel 2023, anno che aveva beneficiato di 1,4 milioni di imposte anticipate, senza le quali il dato sarebbe stato di -2 milioni.
Il debito netto si è attestato a 11,9 milioni di euro, in miglioramento di 2,4 milioni.
Le dichiarazioni di Buzzella (presidente)
"I risultati di crescita di volumi e fatturato sono coerenti con le previsioni annunciate al mercato in sede di semestrale 2024", ha sottolineato Beatrice Buzzella, presidente di Green Oleo. Aggiungendo che "nonostante ad oggi la domanda del primo trimestre 2025 non appaia molto robusta, siamo determinati a proseguire nella politica di mantenimento dei volumi dell’oleochimica a livelli pari o superiori a quelli del 2024 e di crescita di volumi e fatturati per gli esteri, con l’obiettivo di migliorare la marginalità".
Prospettive del business
Green Oleo continuerà a fare ricerca e sviluppo nei settori della cosmetica e della lubrificazione, con la conferma della partecipazione nel 2025 alle fiere di settore come In-Cosmetics Global ad Amsterdam (8-10 aprile). Tra le varie iniziative, è stato avviato un progetto per emollienti skin care palm-free a base di olivo, la specialità aziendale.
Inoltre, a inizio 2025 diverse basi per bio-lubrificanti di Green Oleo sono state inserite nella LuSC-List, portando il totale a 44. Grazie a tale dinamica, i clienti potranno formulare soluzioni con etichetta Ecolabel UE, garantendo basso impatto ambientale e alte prestazioni.
Gli esteri GS, invece, potrebbero eccellere in applicazioni alimentari, come distaccanti per contenitori in alluminio, coprendo una nicchia specializzata. E Green Oleo proseguirà anche nel progetto per esteri destinati ai sistemi di raffreddamento di data center e cooling system.
Websim Corporate Research
"Complessivamente consideriamo positivi i risultati 2024 di Green Oleo", ha scritto Websim Corporate Research.
In particolare, i volumi di produzione sono stati in linea con le previsioni degli analisti. Il valore della produzione ha superato le stime del 2%. Mentre l’EBITDA è stato inferiore alle attese di 3,7 milioni, con un margine del 4,2% contro il 5,3% previsto. Invece, l’EBITDA rettificato ha raggiunto 4, superando di 0,3 milioni la stima.
Gli analisti, pertanto, hanno giudicato "ottima la performance a livello di volumi/fatturato, mentre la marginalità ancora risente della volatilità dei costi dell’energia (l’EBITDA aggiustato per il costo dell’hedging sul prezzo del gas sarebbe stato migliore delle nostre stime per l’anno)".
Inoltre, "la bottom-line, appesantita da accantonamenti non ricorrenti (i.e. 500mila euro), sarebbe risultata comunque in significativo miglioramento su base annua al netto del beneficio fiscale contabilizzato nel 2023 (i.e. 1,4 milioni)".
Gli analisti, infine, hanno evidenziato un debito "in miglioramento anno su anno e anche rispetto alle nostre stime: il rapporto Net Debt/EBITDA passa da 9x del 2023 a 3,9x del 2024 (2,9x Net Debt/ Adj. EBITDA)". Confermato il giudizio BUY con target price a 1,5 euro.
Azioni menzionate
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