eVISO - La sovranità europea è un'occasione unica per le tech
L'Ue vuole ridurre la dipendenza tecnologica dall'estero, creando un contesto favorevole per le aziende del Continente con tecnologie proprietarie

L'Europa importa oltre l'80% dei propri servizi digitali, delle infrastrutture e della proprietà intellettuale, principalmente dagli Stati Uniti. Lo sottolinea una recente analisi dell'Harvard Kennedy School.
Si tratta di un tema che sta particolarmente a cuore all'Unione Europea, che vuole aumentare la sicurezza, la competitività, la sovranità e l'indipendenza del Continente in campo tecnologico. Per questo, in linea con il rapporto Draghi del 2024, la Commissione europea ha presentato a giugno il Tech Sovereignty Package, ossia un pacchetto che comprende due proposte legislative – il Cloud and AI Development Act (CADA) e il Chips Act 2.0 – e due documenti strategici: la Strategia europea per l'Open Source e una Roadmap strategica per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico.
Secondo l'Harvard Kennedy School c'è "il potenziale di trasformare il panorama tecnologico europeo". Difatti, "il pacchetto rappresenta un importante passo avanti verso l'indipendenza tecnologica dell'Europa, anche se alcune disposizioni avrebbero potuto essere più ambiziose. I due provvedimenti legislativi entrano ora nell'iter legislativo dell'Unione europea, durante il quale il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea potranno modificarne il testo".
Tra le misure potenziali: almeno triplicare la capacità dei data center dell'Unione Europea entro il 2035 (anche attraverso procedure autorizzative più rapide), favorire l'AI e la cybersicurezza lungo tutta la filiera dell'energia, nonché potenziare le reti elettriche intelligenti (smart grid) e introdurre un "quadro europeo per la sovranità del cloud", basato su quattro livelli di certificazione che i fornitori di servizi cloud dovranno soddisfare per poter ospitare i dati del settore pubblico.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha più volte ribadito dei concetti base: "Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che mantengono in funzione i nostri ospedali, le nostre reti energetiche stabili e i nostri servizi sicuri. Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L'Europa ha il talento, l'eccellenza della ricerca, la base industriale e il mercato unico. Insieme, dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica.
eVISO
Sovranità europea, competenze interne, sistema energetico più digitale e autonomo: sono esigenze a cui risponde eVISO, società che ha sviluppato una piattaforma tech proprietaria - basata su intelligenza artificiale - per la fornitura di luce, gas e frutta. Si tratta dunque della tipologia di impresa che Bruxelles vuole far crescere e che potrebbe beneficiare delle politiche Ue, che puntano, tra le altre cose, a creare un contesto favorevole agli investimenti privati nel comparto energetico europeo.
Websim Corporate ha una visione positiva su eVISO: target price pari a 11,65 euro, giudizio BUY.
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