EVISO - Apripista del voto plurimo
Nel mercato EGM solo 14 società hanno adottato tale diritto pre-DDL Capitali, in questo campo eVISO è un first mover

Fatto
Lo scorso 4 giugno 2024 eVISO ha comunicato la pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci per il prossimo 20 (1° convocazione) e 21 (2° convocazione) giugno con all’ordine del giorno la proposta di introduzione del c.d. voto plurimo.
La proposta concerne la possibilità di emettere azioni, anche convertendo le azioni attualmente esistenti, aventi gli stessi diritti delle attuali azioni ordinarie, eccezion fatta per il diritto di voto: alle azioni a voto plurimo verranno infatti riconosciuti 10 voti per ciascuna azione posseduta, in loco dell’attuale voto singolo.
Qualora l’Assemblea approvi tale proposta, gli azionisti che ne faranno richiesta potranno convertire una parte delle proprie azioni ordinarie in azioni a voto plurimo, entro il limite di 15 azioni a voto plurimo per ogni 100 azioni ordinarie detenute
Per vedersi riconosciuto il diritto alla conversione, gli azionisti dovranno presentare richiesta alla Società entro e non oltre il 15 settembre 2024, dimostrando il possesso continuativo delle azioni dalla data assembleare di approvazione delle modifiche statutarie sino al 1° settembre 2024, subordinatamente all’effettivo possesso delle azioni alla data di effettiva conversione.
Per gli analisti di Websim Corporate Research il voto plurimo assume la funzione di “stabilizzatore della governance” in periodi di crescita impetuosa, liberando opportunità di maggior flessibilità nell’utilizzo dell’equity per realizzare il proprio disegno strategico di crescita, mantenendo allo stesso tempo la garanzia di continuità del Business Model, ovvero della formula di creazione di valore alla base del successo aziendale.
Effetto
Queste notizie hanno un impatto trascurabile sulle stime, così come sulla valutazione, il giudizio su eVISO non subisce variazioni: BUY, target price confermato a €6.30 per azione.
Cenni di storia
In Italia la disciplina del voto maggiorato e plurimo è stata introdotta per la prima volta nel 2014.
Uno degli aspetti più limitanti della disciplina era legato al fattore di moltiplicazione (rispettivamente 1:2 nel maggiorato e 1:3 nel plurimo). Questo svantaggio competitivo del nostro ordinamento si è concretizzato nella “migrazione” di importanti realtà industriali all’estero, che hanno deciso di spostare la sede sociale o di quotarsi direttamente su mercati stranieri al fine di usufruire dei più ampi margini riconosciuti all’autonomia statutaria di quegli ordinamenti.
Il 27 febbraio 2024 il Parlamento ha approvato il "DDL Capitali", che ha incrementato da 3 a 10 il massimo numero di voti che ciascuna azione a voto plurimo può assegnare al relativo possessore.
Nel mercato EGM solo 14 società hanno adottato tale diritto pre-DDL Capitali, in questo campo eVISO è un first mover, si tratta della prima società italiana ad introdurre il voto plurimo 1:10 post DDL Capitali.
Azioni menzionate
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