doValue - Anteprima sui risultati del secondo trimestre 2026
Attesa la conferma della guidance 2026

Photo by AndreyPopov/Getty Images
Fatto
Ci aspettiamo un 2Q26 di buona crescita a livello consolidato, grazie al primo contributo di coeo, a fronte di un andamento ancora debole del perimetro storico di doValue.
Stimiamo gross revenues pari a 185 milioni di euro, di cui 63 milioni di euro da coeo; al netto del nuovo perimetro, i ricavi core sarebbero in calo di circa il 13%. L’aumento degli outsourcing fees riflette il maggiore pass through del modello coeo. Prevediamo Adj. EBITDA a 82 milioni di euro, con margine in aumento al 44% dal 34%, sostenuto dal consolidamento di coeo e dalla disciplina sui costi nel business tradizionale.
Nell’area ellenica stimiamo EBITDA sostanzialmente stabile su base annua, grazie a collection leggermente migliori e ottimizzazione dei costi, mentre l’Italia dovrebbe confermare una dinamica debole dei ricavi, con recupero atteso nella seconda parte dell’anno, soprattutto nel 4Q.
Sul fronte della cassa, stimiamo un FCF positivo per 4 milioni di euro nel semestre, implicando ~36 milioni di euro generati nel 2Q dopo i 32 milioni di euro assorbiti nel 1Q, grazie all’attesa reversion del working capital legata agli anticipi di spese legali in Grecia. La NFP è prevista in aumento a 848 milioni di euro, da 475 milioni di euro a fine marzo, principalmente per ~300 milioni di euro di cash out legato all’acquisizione di coeo, e 110 milioni di euro per l’acquisizione transitoria di alcuni portafogli destinati a essere ceduti nelle prossime settimane e il pagamento del dividendo.
Effetto
Riteniamo che il 2Q rappresenti il primo trimestre utile per valutare la nuova configurazione del gruppo post coeo. Il contributo della società acquisita è atteso in crescita rispetto al run rate del 1Q, sostenuto dall’aumento dei volumi e dalla progressiva diversificazione della base clienti.
Sul perimetro storico, la debolezza italiana dovrebbe essere compensata dalla resilienza dell’area ellenica. Ci aspettiamo la conferma della guidance 2026 con NFP/EBITDA a ~2,2x.
L’aumento del debito nel 2Q è in larga parte legato a fattori transazionali e temporanei, mentre la successiva vendita dei portafogli coeo, il contributo EBITDA del nuovo perimetro e la stagionale accelerazione della generazione di cassa nel 2H dovrebbero rendere visibile il percorso verso il target di di fine anno. Focus resta sulla qualità della crescita e sui target del nuovo Piano Strategico ad ottobre.
Azioni menzionate
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