Cube Labs - Dal portafoglio ai ricavi, nel 2025 risultati in crescita
Gli analisti, pur sottolineando l'importanza delle sfide attuali (l’execution sul funding e il progressivo sviluppo delle partecipate), hanno confermato la visione positiva sul titolo

La traiettoria di Cube Labs è quella di "un miglioramento dei principali indicatori economici e patrimoniali". Lo ha scritto Websim Corporate mettendo a confronto i risultati 2025, pubblicati ieri dal venture builder specializzato nella sanità innovativa, con quelli del 2024.
Nel dettaglio, il valore del portafoglio partecipazioni si è attestato a 56,1 milioni di euro, in crescita di 2,4 milioni rispetto ai precedenti 53,7 milioni, pari a un incremento del 4,4% su base annua. In rialzo anche il patrimonio netto, che è salito del 5,1% a 62,4 milioni.
Sul fronte operativo, "i ricavi da servizi hanno registrato una forte accelerazione", attestandosi a 2,8 milioni e balzando dunque del 38,8% anno su anno.
E' migliorata sensibilmente anche la redditività: l’EBITDA è passato in territorio positivo a 0,59 milioni, rispetto al dato negativo di 0,47 milioni del 2024, segnando un miglioramento superiore a 1 milione di euro. Stesso discorso per l’EBIT, che inverte il rosso di -0,8 milioni arrivando a 0,23 milioni.
Il risultato netto si è portato sostanzialmente in pareggio, con un utile di 7 mila euro rispetto alla perdita di 0,73 milioni del 2024.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria, il debito netto si è attestato a 2,6 milioni, in calo rispetto ai 2,8 milioni registrati nel primo semestre 2025, ma superiore agli 1,7 milioni del 2024. Il debito netto adjusted è invece sceso a 2,7 milioni di euro dai 2,9 milioni del primo semestre dello scorso anno.
"I risultati raggiunti nel 2025, per il primo anno dopo la IPO, vedono gli indicatori economici ritornare in area positiva, confermando la scalabilità del nostro modello di venture building e la capacità di trasformare ricerca scientifica in iniziative imprenditoriali ad alto potenziale di mercato – ha detto Filippo Surace, fondatore e Ceo di Cube Labs – Continueremo a investire, seguendo strategie industriali chiare e definite, con l’obiettivo di generare valore per i nostri investitori e accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato".
Buyback e brevetto
Contestualmente all'approvazione dei risultati, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la richiesta di autorizzazione all’Assemblea per l’avvio di un buyback fino a 2 milioni di euro.
Infine, Cube Labs ha comunicato l’ottenimento di un brevetto in India da parte della controllata Biodiapers, specializzata in assorbenti con nanoargilla per neonati, donne e anziani.
Websim Corporate
"Il ritorno a EBITDA ed EBIT positivi evidenzia un miglioramento operativo tangibile, sostenuto da una maggiore disciplina sui costi, in particolare sulle spese per servizi - ha commentato Websim Corporate - La top-line rimane interamente intra‑gruppo e legata ai servizi resi alle partecipate, che non generano ancora ricavi autonomi; tuttavia, la dinamica appare coerente con l’espansione del portafoglio e con l’evoluzione del modello di venture building".
L’assorbimento di cassa "resta strutturale, ma risulta allineato alla fase di investimento e alla creazione di valore di medio‑lungo termine, in attesa di una progressiva monetizzazione esterna delle tecnologie".
Mentre l’incremento del valore del portafoglio e il rafforzamento patrimoniale "supportano la coerenza strategica del modello adottato". Al contempo, "il focus su investimenti pre‑seed/seed con mantenimento del controllo consente di preservare un’elevata opzionalità industriale e capacità di indirizzo strategico, a fronte di tempi di valorizzazione più graduali e di una dipendenza ancora significativa da capitali esterni".
Gli analisti hanno poi sottolineato che i brevetti ottenuti "rappresentano un ulteriore elemento di qualità e difendibilità degli asset, con potenziale upside nel medio‑lungo periodo".
Inoltre, il "fabbisogno finanziario risulta meglio presidiato dalla delega ad aumentare il capitale fino a 15 milioni di euro, che dovrebbe incrementare la flessibilità finanziaria e ridurre il rischio di discontinuità operativa".
Nel complesso, c'è un mix di prudenza e ottimismo: "Pur restando il profilo fortemente dipendente dall’execution sul funding e dalla progressiva maturazione delle partecipate verso modelli di generazione di ricavi esterni, riteniamo che il miglioramento della marginalità operativa e il rafforzamento patrimoniale contribuiscano a rendere più solida la traiettoria di sviluppo nel medio periodo".
Gli analisti hanno quindi concluso: "Restiamo positivi sull’investment case, seguirà nota di aggiornamento ad avvenuta pubblicazione della relazione di bilancio".
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