Acea - Risultati solidi, guidance confermata verso la parte alta
Risultati del 2Q 2026 sopra le attese

Fatto
ACEA ha riportato risultati del 2Q26 solidi e leggermente superiori alle attese.
L'EBITDA ricorrente si è attestato a 375 milioni di euro (+4,5% su base annua; +2,6% vs nostre stime), mentre l'utile netto ricorrente ha raggiunto 94 milioni di euro (+17% su base annua e +23% vs attese).
A livello reported, il risultato ha beneficiato anche della plusvalenza di 268,5 milioni di euro realizzata con la cessione di ACEA Energia, portando l'utile netto a 344 milioni di euro. Il debito netto si è attestato a 5.180 milioni di euro (vs 5.227 milioni di euro), dopo investimenti netti per 284 milioni di euro (in linea con le attese), con un rapporto PFN/EBITDA pari a 3,64x.
A livello divisionale, Generation ha registrato un EBITDA di 18,1 milioni di euro (+2% su base annua; in linea), sostenuto da maggiori volumi idroelettrici e dalla crescita della produzione fotovoltaica. Energy Infrastructure ha riportato un EBITDA di 108 milioni di euro (-9% su base annua; 2% sotto le nostre stime), in calo del 3% su base annua anche rettificando per la cessione della rete AT (circa 6 milioni di euro di EBITDA trimestrale), penalizzato anche da minori efficienze rispetto al 1Q26. Water ha registrato un EBITDA di 221 milioni di euro (-3% su base annua; +6% vs attese), che corrisponde a una crescita del 10% su base annua escludendo i premi qualità di 25 milioni di euro contabilizzati nel 2Q25. Environment ha riportato un EBITDA di 24 milioni di euro (+3% su base annua; +7% vs attese), mostrando un recupero dopo i fermi impiantistici che avevano penalizzato il 1Q.
La società ha confermato la guidance 2026, con una crescita dell'EBITDA del 3-5% (1.406-1.433 milioni di euro) rispetto al dato 2025 rettificato di 1.365 milioni di euro, che esclude componenti non ricorrenti, il contributo della rete AT nei primi nove mesi del 2025, il business fotovoltaico ceduto nel 2025 e Publiacqua, riclassificata tra le discontinued operations. Gli investimenti netti sono confermati a 1,2 miliardi di euro, mentre il rapporto PFN/EBITDA è atteso a 3,5-3,6x, corrispondente a un debito netto di circa 5,0-5,1 miliardi di euro.
Principali messaggi emersi dalla conference call:
1) Business Plan: il nuovo piano industriale è in fase di definizione e sarà pubblicato tra fine anno e inizio del prossimo anno, anche in funzione di una maggiore visibilità sulle concessioni della distribuzione elettrica;
2) FY guidance: il management si è detto fiducioso di raggiungere la parte alta della guidance. Il business Waste dovrebbe recuperare nel secondo semestre dopo le attività di manutenzione, mentre Generation non dovrebbe replicare la forte performance del primo semestre. Nel secondo semestre sono inoltre attesi maggiori costi operativi;
3) Net income: la crescita dell'utile sarà sostenuta principalmente da minori accantonamenti per svalutazione crediti e da oneri finanziari sostanzialmente stabili. Nel secondo semestre non è atteso un raddoppio dell'utile, a causa di maggiori ammortamenti, del rifinanziamento del debito tramite un nuovo bond al 3,4% e del rimborso di un bond all'1,0%;
4) WACC: il trigger di -30 punti base appare attualmente attivato;
5) Leverage: dopo la revisione del rating, Fitch accetta ora un rapporto PFN/EBITDA intorno a 4,5x, mentre Moody's deve ancora completare la propria revisione (attualmente il limite è 4,0x). Ciò aumenta la capacità di accelerare gli investimenti nelle reti elettriche e idriche, mentre resta limitata la visibilità su operazioni di M&A. Aquanexa rappresenta una piattaforma importante, ma non un game changer in termini dimensionali;
6) Dividend: la dividend policy (+4% di crescita del DPS) resta invariata. Eventuali decisioni su un dividendo straordinario saranno valutate a fine anno.
Effetto
I risultati del 2Q26 confermano il solido andamento operativo del gruppo e ci consentono di confermare integralmente stime e TP. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, la plusvalenza realizzata con la cessione di ACEA Energia offre un ampio margine per l'eventuale distribuzione di un dividendo straordinario nei prossimi anni.
Continuiamo inoltre a ritenere che, nell'attuale contesto di mercato, il portafoglio di attività di ACEA, quasi interamente regolato, privo di esposizione alla vendita di energia e con un'esposizione marginale alla generazione elettrica, rappresenti un elemento di protezione superiore rispetto alla maggior parte dei peer.
Confermiamo quindi il rating Outperform.
Azioni menzionate
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