SG Company - Verdesca: "Eurotarget strategica, ora avanti con le M&A"

Secondo il Ceo "è un’integrazione che amplia lo spettro delle competenze più che duplicarle. Per quanto riguarda i clienti, l’operazione ci consente di accedere a nuove relazioni"

Autore: Gianluca Brigatti
Ritratto di Davide Verdesca, CEO di SG Company, in ambiente professionale

Fusioni e acquisizioni rappresentano un campo da gioco naturale per SG Company, gruppo di di Entertainment&Communication che ha reso le M&A uno dei suoi pilastri strategici, generando un universo di partecipate che si muovono in sincronia. A partire dall'ultimo colpo della società - ovvero Eurotarget, che è la principale operazione per fatturato di una target (quasi 13 milioni annui) - Websim ha intervistato il Ceo Davide Verdesca.

 

Eurotarget: quali sono le principali sinergie che si possono creare?

L’acquisizione è estremamente strategica per il gruppo, sia per l’integrazione con i business già presenti a perimetro e le opportunità di cross-selling, sia in relazione agli obiettivi che ci siamo prefissati nel Piano Industriale in termini di marginalità e volumi. Eurotarget non è una realtà verticale ma un microgruppo articolato, con attività che spaziano dagli eventi – con un posizionamento molto forte soprattutto nel settore automotive – alle attività promozionali e di incentivazione, fino allo sviluppo di piattaforme e applicazioni a supporto delle strategie di comunicazione e alla formazione per grandi clienti e retailer, aree che per noi rappresentano un arricchimento significativo. A questo si aggiungono le partecipazioni in ambito digitale e creativo, che rafforzeranno ulteriormente la nostra capacità progettuale. Infine, le sinergie territoriali sono fondamentali: Bergamo diventa un hub strategico per il gruppo, mentre Torino e Roma beneficeranno di un rafforzamento delle attività già presenti. Tutto questo ci consente di accelerare in modo strutturato il nostro processo di integrazione e di sviluppo.

A livello di competenze e portafoglio clienti, dunque, non ci sono sovrapposizioni?

Non vediamo particolari sovrapposizioni, proprio perché Eurotarget opera in ambiti che, per molte componenti, sono complementari rispetto alle nostre attività. È un’integrazione che amplia lo spettro delle competenze più che duplicarle. Per quanto riguarda i clienti, l’operazione ci consente di accedere a nuove relazioni e a nuove opportunità di business con la possibilità di lavorare su una base clienti più ampia e con un’offerta integrata. I clienti di Eurotarget sono principalmente big player nei settori automotive, tech, food, comfort termico, servizi finanziari, assicurativi, bancari e materiali per l’edilizia.

Perché una società come Eurotarget ha deciso di diventare parte del gruppo SG, al di là dell’offerta economica?

Riteniamo che Eurotarget abbia scelto di entrare nel gruppo per una forte convergenza industriale e per rafforzare sia il proprio posizionamento competitivo sia la presenza sul mercato, in linea con il loro progetto di riorganizzazione aziendale iniziato nel 2021, nonché per agevolare il passaggio generazionale programmato dai soci fondatori della società. SG Company offre un progetto di crescita chiaro, supportato da un piano di sviluppo ambizioso e da una struttura organizzativa ormai solida. Entrare a far parte del gruppo significa accedere a maggiori risorse, a competenze trasversali e a un network di rilievo in termini sia imprenditoriali sia in ottica di nuove prospettive commerciali. È un’opportunità di crescita condivisa, in cui le singole società mantengono il proprio valore ma beneficiano di un ecosistema più ampio e strutturato.

Dopo questa acquisizione, si chiudono le M&A per il 2026 o ve ne saranno altre?

L’acquisizione di Eurotarget è certamente molto rilevante, ma non rappresenta un punto di arrivo. Il nostro approccio alle operazioni straordinarie è continuativo: lo scouting è costante e stiamo, come sempre, già analizzando nuove opportunità. È possibile si concretizzino ulteriori operazioni nei prossimi mesi, ma le tempistiche dipendono sempre dalle concrete opportunità, dalla qualità dei target e dalle condizioni di mercato, con attenzione al mantenimento di una leva finanziaria sostenibile. Sicuramente il percorso di crescita per linee esterne prosegue senza interruzioni e questa operazione rappresenta un ottimo primo passo nella realizzazione di quanto ci siamo prefissati nel Piano Industriale in questi termini, ossia il raggiungimento nel 2030 di ricavi pari a 150 milioni di euro, di cui 75 milioni da crescita organica e 75 milioni da operazioni di M&A, un EBITDA margin dell’8,5% e un rapporto PFN/EBITDA pari o inferiore a 1,0x.

Quali saranno i prossimi obiettivi per le acquisizioni?

Continueremo a seguire direttrici strategiche ben definite. Da un lato, puntiamo a rafforzare le aree in cui siamo già attivi – eventi, loyalty, advertising, media e tecnologia – dall’altro intendiamo colmare eventuali gap, sia in termini di competenze sia di presidio geografico. Le future acquisizioni saranno quindi valutate secondo criteri chiari: complementarità dei business, rafforzamento delle competenze, qualità dell’offerta e della clientela, dimensione e posizionamento, oltre a solidità finanziaria e marginalità. Un elemento imprescindibile resta anche l’allineamento strategico e imprenditoriale con il gruppo, con l’obiettivo di garantire una crescita sostenibile e coerente con la nostra capacità di integrazione. Il processo di selezione è rigoroso e privilegia realtà solide, con governance trasparente, management qualificato e buona capacità di generazione di cassa, oltre a una clientela di qualità. Dal punto di vista dimensionale, manterremo un approccio flessibile: continueremo a valutare operazioni di rilievo strategico, come Eurotarget, pur non escludendo opportunità di acquisizioni più piccole e mirate, funzionali al rafforzamento di specifiche aree.

Con Eurotarget è possibile pensare di arrivare in anticipo su alcuni obiettivi del piano industriale?

Anticipare operazioni strategiche come Eurotarget nella prima fase del piano ci consente di generare valore più rapidamente, sostenendo il raggiungimento di alcuni obiettivi di gruppo già nel breve periodo. Ovviamente manteniamo un approccio prudente, ma il contributo dell’operazione sarà sicuramente significativo.

In FMA, la vostra quota è scesa al 51% ma per un meccanismo di incentivo ai manager che hanno portato l’azienda a determinate performance. Proseguirete con questo approccio anche con altre società?

Il tema del coinvolgimento del management è centrale nella nostra strategia. Crediamo molto nell’allineamento degli interessi tra gruppo e manager delle società controllate. Non adottiamo schemi replicabili in modo automatico, ma sicuramente continueremo a valorizzare modelli che incentivino le performance e la creazione di valore, mantenendo sempre coerenza con le specificità delle singole realtà.

Verso il preconsuntivo semestrale: quanto è fiduciosa SG che i dati possano sorprendere in positivo il mercato?

Guardando all’andamento del business e al contesto generale, siamo fiduciosi sui risultati del semestre. Il 15 luglio si terrà il Consiglio di Amministrazione che prenderà visione dell’andamento economico al 30 giugno 2026 in termini di fatturato e portafoglio ordini.

Valore Italia

Oltre l'intervista: SG è tra le cento società quotate su Borsa Italiana selezionate per l'Indice Intermonte Valore Italia, dedicato alle PMI con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro, con requisiti considerati solidi e con prospettive di crescita. 

E Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha presentato ieri un  nuovo ETF a gestione attiva e PIR compliant che investirà proprio in queste società. L'obiettivo è una raccolta di 100  milioni di euro nei primi mesi, con un incremento fino a quota 500 milioni di  euro nel medio termine. "Iniziative come questa possono favorire una maggiore visibilità e liquidità per le PMI quotate,  contribuendo a un progressivo e più adeguato allineamento tra il valore fondamentale della società e la  valorizzazione del titolo sul mercato", ha commentato Verdesca in un comunicato stampa.

Websim Corporate ha emesso un giudizio BUY sul titolo. L’acquisizione di Eurotarget renderà inoltre, necessario un aggiornamento delle stime in una nota di prossima uscita.



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