UniCredit - Commerzbank, il governo tedesco potrebbe vendere la quota
Bloomberg: Berlino potrebbe cedere il 12,7% di Commerzbank a UniCredit; potenziale beneficio sugli utili ma vincoli best price rendono l’operazione poco probabile a breve.

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Fatto
Bloomberg riporta che alcuni alti funzionari del governo tedesco sarebbero aperti a valutare la cessione della quota del 12,7% dello Stato detenuta in Commerzbank a UniCredit, qualora le due banche riuscissero a concordare una strategia condivisa e ottenessero il supporto del management dell’istituto tedesco.
Sebbene non si tratti di una posizione ufficiale del governo, alcuni esponenti di Berlino considererebbero accettabile una vendita a condizioni adeguate e con garanzie sul futuro ruolo di Commerzbank nell’economia tedesca.
Secondo Bloomberg, l’operazione consentirebbe a UniCredit di superare il 60% del capitale della banca tedesca, rispetto a una partecipazione inferiore al 50% prevista dopo il completamento dell’OPA.
Effetto
UniCredit potrebbe trarre un beneficio significativo sul piano reddituale da un eventuale acquisto della quota del 12,7% detenuta dal governo tedesco in Commerzbank.
L'operazione porterebbe l'interesse economico del gruppo in Commerzbank da circa il 49,65% a circa il 62%, riducendo la quota di utile attribuibile ai soci terzi.
La rimozione del governo come azionista rappresenterebbe a nostro avviso uno dei principali ostacoli all'integrazione, favorendo un percorso più lineare verso la fusione.
Riteniamo tuttavia improbabile che l'operazione possa concretizzarsi nel breve termine.
Un acquisto fuori mercato ricadrebbe sotto la regola best price prevista dal diritto tedesco sulle offerte pubbliche, in base alla quale l'acquisto di azioni a un prezzo superiore a quello dell'offerta, entro un anno dalla chiusura della stessa, obbliga l'offerente a corrispondere la differenza a tutti gli azionisti che vi avevano aderito.
In questo articolo
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

