Stellantis - Filosa conferma target e driver del piano
Alla conferenza Jefferies, Filosa conferma piano e target; 3Q debole per fermi e inflazione, recupero atteso nel 4Q grazie al Value Creation Program.

Fatto
Ieri sera il CEO Antonio Filosa ha partecipato alla Jefferies Global Industrial Conference.
Questi i principali messaggi emersi.
Conferma di target e driver del piano: la società si conferma in linea con il piano di rilancio, che vede il 2026 come anno di recupero, il 2027 come ritorno a FCF positivo e il 2028 come anno in cui sono attesi 3 miliardi di euro di FCF, supportati dal lancio di nuovi prodotti e dal taglio dei costi tramite il Value Creation Program (VCP: run-rate di risparmi pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 6,0 miliardi di euro nel 2028).
Terzo trimestre atteso debole, con recupero nel quarto: come in parte già anticipato nella call del 2Q, Filosa ha ribadito che il 3Q sarà debole per effetto dei fermi produttivi legati alle chiusure estive degli impianti, dell’inflazione (600 milioni di euro addizionali nel secondo semestre rispetto al primo semestre) e del VCP non ancora a regime; il 4Q dovrebbe invece mostrare un miglioramento grazie al contributo del VCP.
Nord America: resta la principale area di rilancio, con la copertura di mercato dei nuovi prodotti attesa salire dal 55% al 90%; i principali lanci sono previsti dal 2028 (Ram large SUV, Jeep Cherokee), mentre nel 2027 sono attesi i refresh di Grand Cherokee, Wrangler e Gladiator. Le modifiche all’USMCA restano incerte.
Europa: attesi possibili cambiamenti normativi entro fine 2026/inizio 2027 su CO2 e “made in Europe”, cruciali per sostenere la domanda e riequilibrare la competizione. Le partnership con Leapmotor e Dongfeng restano fattori chiave per assorbire la capacità produttiva in eccesso.
Allocazione del capitale: focus sui brand con il maggior ritorno sugli investimenti e sulle tecnologie condivise. Le priorità indicate sono Ram, Jeep, Fiat e Peugeot; circa il 40% del piano di investimenti da 60 miliardi di euro sarà destinato a piattaforme comuni, software, powertrain e altri asset globali, con l’obiettivo di distribuire gli investimenti tra regioni e marchi.
Effetto
Il CEO Filosa ha sostanzialmente confermato target e driver del piano industriale, ribadendo al contempo che il 3Q sarà debole e seguito da un recupero nel 4Q.
Nel complesso, i messaggi non sembrano indicare un andamento migliore rispetto a quanto comunicato in precedenza.
A questo proposito, evidenziamo che le nostre stime e quelle di consenso sono allineate sui ricavi, mentre il consenso appare più cauto, ma ragionevole, sui margini 2026 e 2027, e in linea con le nostre stime ma sotto il target societario nel 2028 (Intermonte: 2,0/2,9/3,7%; consenso: 1,6/2,5/3,7%; target società: low-single digit nel 2026 e 5% nel 2028).
In questo articolo
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

