Italian Market - Il Senato vara la legge elettorale col premio
La riforma incentiva la formazione di coalizioni pre-elettorali ampie e rende decisivi i partiti “pivot”, quelli collocati tra il 5% e l’8%.Il premio scatta oltre la soglia del 42% in entrambi i rami

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Fatto
Il Senato ha approvato il testo modificato della nuova legge elettorale, che torna ora alla Camera per la terza lettura.
In caso di approvazione e in mancanza di rilievi da parte della Presidenza della Repubblica, la nuova legge elettorale diventerà effettiva dopo la pubblicazione e presumibilmente prima della fine dell’anno.
Il sistema resta prevalentemente proporzionale, ma introduce un premio di governabilità alla coalizione o lista più votata. Il premio scatta solo se il vincitore supera il 42% dei voti sia alla Camera sia al Senato. In tal caso vengono attribuiti 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, entro limiti massimi prestabiliti. Se la soglia non viene raggiunta in entrambi i rami del Parlamento, l’assegnazione dei seggi resta integralmente proporzionale.
Sono confermate le soglie di sbarramento al 3% per le liste e al 10% per le coalizioni.
Vengono aboliti i collegi uninominali introdotti dal Rosatellum. Torna parzialmente il voto di preferenza (fino a tre preferenze), pur mantenendo i capilista bloccati.
Effetto
La riforma incentiva la formazione di coalizioni pre-elettorali ampie e rende decisivi i partiti “pivot” collocati tra il 5% e l’8%. Il principale elemento da monitorare è la soglia del 42%: pochi decimali possono determinare il passaggio da una maggioranza certa a un Parlamento senza vincitore predefinito. In base agli ultimi sondaggi elettorali pubblicati, le coalizioni di centro-destra e centro-sinistra sono al momento accreditate di un orientamento di voto intorno al 40/41% e quindi a ridosso della soglia con l’opzione di allargare la coalizione che avrebbe un forte effetto potenziale sul raggiungimento della soglia che permetterebbe di ottenere una forte maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.
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