Saipem - Nuovo contratto in Angola e cessione di attività in Arabia

Il gruppo ha annunciato di essersi aggiudicato un accordo, per un valore di circa 350 milioni di dollari, per un progetto offshore

Autore: Redazione
Raffineria industriale gestita da Saipem, con torri di distillazione e impianti di processo visibili.

Fatto

Saipem ha annunciato ieri di essersi aggiudicata un nuovo contratto offshore in Angola per un valore di circa 350 milioni di dollari.

Il contratto è stato assegnato da Azule Energy Angola, joint venture costituita tra Eni e Bp, e riguarda il progetto West Hub Tails, parte del più ampio sviluppo Agogo Integrated West Hub Development, situato a 180 km al largo delle coste angolane, a profondità fino a 1.750 metri.

Saipem si occuperà dell’ingegneria, della fabbricazione, del trasporto e dell’installazione di infrastrutture sottomarine, che saranno collegate all’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) Agogo, per una durata prevista di circa 2 anni e mezzo.

Le attività di fabbricazione saranno eseguite presso il cantiere Saipem di Ambriz, in Angola, con il coinvolgimento di aziende e risorse locali.

Cessione delle attività di Shallow Water Drilling in Arabia Saudita

Inoltre, Saipem ha annunciato questa mattina di aver perfezionato la cessione a ADES (operatore saudita attivo a livello globale nei servizi di perforazione offshore e onshore) dell’intera partecipazione detenuta in Saudi Arabian Saipem Limited (SAS), attiva nelle operazioni di perforazione offshore in acque basse.

La società dispone di una flotta composta da tre jack-up rig di proprietà (Perro Negro 7, Perro Negro 8 e Perro Negro 10) e due jack-up rig in leasing (Perro Negro 11 e Perro Negro 13).

Il valore dell’operazione ammonta a 285 milioni di dollari su base debt-free/cash-free.

Contestualmente al perfezionamento dell’operazione, Saipem e ADES hanno anche sottoscritto un contratto di bareboat charter che consentirà a Saipem di continuare ad utilizzare il jack-up Perro Negro 10 in Messico.

Effetto

Angola: con questo nuovo contratto, l’order intake da inizio anno dovrebbe aver raggiunto circa 11,2 miliardi di euro. Per il 2026 assumiamo un order intake pari a 15,7 miliardi di euro.

Cessione delle attività di Shallow Water Drilling in Arabia Saudita: l’operazione era stata annunciata lo scorso 24 giugno. Nel 2025 SAS ha registrato ricavi per 170 milioni di dollari (circa 150 milioni di euro), a fronte di ricavi complessivi del segmento Offshore Drilling di Saipem pari a 829 milioni di euro.

Assumendo un EBITDA margin del 25%, l’EBITDA della società dovrebbe essersi attestato intorno a 35-40 milioni di euro, per un multiplo implicito di circa 6,5x EV/EBITDA.

Con il completamento dell’operazione, Saipem prosegue nell’attuazione della propria strategia di focalizzazione del portafoglio drilling offshore nei segmenti delle acque profonde e harsh-environment, caratterizzati da maggiore complessità e valore aggiunto.



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