RECORDATI - Sanofi cede il 50% di Opella, divisione OTC/Consumer healthcare
Non vediamo un readacross diretto su Recordati.

Fatto
Sanofi e il fondo di PE Clayton Dubilier & Rice ( CD&R) hanno avviato negoziati esclusivi per la cessione del 50% del controllo di Opella, con Sanofi che manterrà una quota significativa nell’asset, mentre la banca d'investimento pubblica francese Bpifranc e acquisirà una partecipazione di circa il 2% nell’asset, a presidio degli interessi strategici nazionali.
Il fondo CD&R, che vanta una solida esperienza nel segmento consumer healthcare, supporterà il percorso di crescita di Opella.
Opella, con 11.000 dipendenti e un portafoglio di marchi iconici (come l’antistaminico Allegra, il paracetamolo Doliprane e il Buscopan), punta a diventare leader globale nella salute dei consumatori.
La valutazione di Opella si basa su un EV di circa Eu16bn, pari a circa 14x l’EBITDA previsto per il 2024.
La chiusura dell’accordo è attesa per il secondo trimestre del 2025, con CD&R e Sanofi impegnati a supportare la crescita futura di Opella.
Sanofi ha migliorato la guidance 2024 di EPS previsto ora in crescita low single digit a tassi di cambio costanti (precedentemente flat), prendendo a riferimento una base pro forma 2023 di Eu7.25/azione (dato reported Eu8.11/azione).
Effetto
La cessione del controllo di Opella consente a Sanofi di concentrarsi maggiormente sul suo core business nel settore biopharma, focalizzandosi su farmaci innovativi e vaccini.
Questa operazione consente a Sanofi di:
a) ridurre la sua esposizione nel settore OTC consumer healthcare (che pesa circa il 13% del fatturato consolidato e ha una profittabilità di circa il 28%),
b) mantenere comunque una partecipazione significativa in Opella per beneficiare della sua crescita futura,
c) di cristallizzare un multiplo interessante (3x EV/ Sales’24E e 1 4x EV/EBITDA’24E) rispetto agli attuali trading multiple di Sanofi (10x EV/EBITDA’24E) che si collocano particolarmente a sconto rispetto ad altri titoli del settore (AstraZeneca e Recordati 15x, Novartis 13x).
Non vediamo un readacross diretto su Recordati.
Il segmento OTC, che rappresenta storicamente circa il 15% del fatturato di Recordati e il 24% di quello della divisione Primary&Specialty Care, è strategico per la diversificazione geografica e il de-risking del Gruppo, grazie a tassi di crescita interessanti (segmento OTC: +10% nel 2023 con ricavi di Eu331mn ) e ad una minore pressione regolatoria.
Per queste ragioni, riteniamo improbabile una futura cessione di questo segmento da parte di Recordati.
Al contrario, non escludiamo un rafforzamento tramite nuove acquisizioni per espandere la pipeline commerciale, come già avvenuto nel 2018 con l’acquisizione di Tonipharm in Francia e di Natural Point in Italia, quest’ultima società nota per la commercializzazione di un prodotto di punta come il Magnesio Supremo.
Azioni menzionate
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