Recordati - Readacross positivo da risultati di Chiesi
Migliorato l’outlook 2025

Fatto
Chiesi ha riportato ieri un solido set di risultati 1H25 e migliorato le guidance FY25:
• Ricavi: €1.86bn (+€201mn vs 1H24; +13.2% a cambi costanti), con una buona performance trasversale a tutte le BU– Air, Care e Rare
• Business Unit Global Rare Diseases: crescita +31.4% YoY; rappresenta il 25% delle vendite totali e il 50% della crescita di Gruppo
• Mercato USA: +26% YoY, pari a €85 mln; quota sul totale vendite: ~23%
• Europa: +5% YoY, trainata dal franchise Air nonostante la pressione sui generici
• EBITDA margin: ~30% (in linea con il trend positivo degli ultimi 5 anni) riflettendo la forte crescita del fatturato e una gestione disciplinata dei costi.
• Investimenti in R&D: €409mn (22% dei ricavi)
• Investimenti industriali: €170mn (46% destinati al sito di Nerviano), interamente finanziati con cassa operativa
• Posizione finanziaria netta resta “solida” (dato non pubblicato)
• Biotech Center of Excellence di Parma: pienamente operativo (valore ~€400,m)
Migliorato l’outlook 2025: crescita ricavi ora attesa su livelli high single digit (vs precedente mid single digit) e un margine “solido”. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il management punta a raddoppiare i ricavi entro il 2030 e valuta nuove acquisizioni in Cina (focus su innovazione), USA (focus su orphan drugs) ed Europa, con ampia disponibilità finanziaria e possibile ricorso a debito.
Effetto
Readacross positivo per Recordati, che a luglio ha confermato la guidance FY25 nonostante un impatto valutario più sfavorevole (~3% vs ~1% nelle assunzioni iniziali), il che di fatto implica un upgrade a cambi costanti.
La nostra stima di fatturato (€2,656mn; consensus FactSet: €2,648mn) si colloca nella parte alta del range (€2,600–2,670mn) e già riflette una crescita double digit del 13% YoY, con dinamiche per BU in linea con quelle registrate da Chiesi nel 1H (Rare Disease +29.7% YoY; Specialty & Primary Care +4.4%).
Stimiamo inoltre un margine EBIT superiore a ~37.5% (vs consensus 37,8%). Le indicazioni sulle ambizioni M&A confermano l’attrattività della divisione Rare Disease, caratterizzata dal più elevato profilo di crescita e dalla maggiore profittabilità.
Azioni menzionate
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