Recordati - CVC smentisce il dialogo con Angelini per la fusione
La smentita, giunta inaspettatamente durante la seduta di venerdì, si presta a diverse interpretazioni.

Fatto
CVC, azionista di controllo di Recordati, ha smentito le voci di una possibile fusione con Angelini Pharma, precisando che non vi sono né sono previsti dialoghi con il management o gli azionisti di Angelini.
Inoltre, CVC ha specificato che nessuna delle banche citate dalla stampa sta lavorando a tale operazione.
Effetto
La smentita, giunta inaspettatamente durante la seduta di venerdì, si presta a diverse interpretazioni.
Da un lato, conferma indirettamente l’impegno di lungo periodo di CVC nell’azionariato di Recordati ma anche la fiducia del fondo nel poter estrarre ritorni superiori sul loro investimento (stimiamo un levered IRR su livelli high teens ai prezzi correnti).
Dall’altro, mantiene intatto l’appeal speculativo del titolo, non escludiamo infatti né una futura exit né un possibile accordo industriale co n un altro player farmaceutico, in grado di generare sinergie significative e giustificare un premio rispetto alle attuali valutazioni di mercato. Ricordiamo che nel 2018 CVC ha rilevato il 52% di Recordati per meno di Eu3bn (28 euro per azione); il valore della partecipazione è raddoppiato, raggiungendo quasi Eu6bn , a cui si aggiungono Eu800mn incassati dal 2018.
Ai prezzi correnti, il titolo Recordati tratta a 18x il PE’25E contro una media di 21x degli EU specialty peers. In Italia, il fondo CVC ha di recente avviato il processo per la cessione di Genetic Group (azienda farmaceutica specializzata nella produzione di inalatori per l'asma e spray nasali, controllata al 60%, EV di circa Eu700mn) e di BIP (attiva nel settore della consulenza, EV stimato a Eu700mn nel 2021) mentre sarebbe in trattative per acquisire una quota compresa tra il 30% e il 40% del Gruppo San Donato, il principale polo ospedaliero privato italiano. La valutazione di questa partecipazione è stimata tra Eu2bn e Eu3bn.
Secondo recenti rumours di stampa, CVC potrebbe essere interessata a rilevare la quota del 23.75% detenuta da Vivendi in TIM (circa Eu1bn ai prezzi correnti) o a favorire una combinazione tra MaticMind (controllata al 70%, EV di circa Eu0.5 -0.6bn) e TIM Enterprise.
Azioni menzionate
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