RECORDATI - CVC in trattative con diversi parti

Il coinvolgimento di Angelini rappresenta una possibilità concreta, considerando la buona complementarità tra le due realtà.

Autore: Redazione
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Fatto

CVC, azionista di controllo di Recordati [RECI.MI] con il 51.8% del capitale, è in trattative con aziende italiane per una possibile cessione.

Tra i nomi più accreditati figura Angelini Pharma, che secondo Bloomberg avrebbe avviato discussioni su una combinazione con Recordati, malgrado le divergenze sulla valutazione delle due società. Nel frattempo, altri potenziali acquirenti, come fondi di private equity, si sarebbero invece sfilati dalle trattative.

Sergio Dompè, AD di Dompè Farmaceutica, ha confermato l’esistenza di contatti tra CVC e aziende italiane, pur ribadendo che la sua società non è interessata al dossier.

Effetto

Il coinvolgimento di Angelini rappresenta una possibilità concreta, considerando la buona complementarità tra le due realtà.

La combinazione porterebbe alla creazione di un grande gruppo farmaceutico italiano con un fatturato complessivo di Eu3.3bn (di cui Recordati Eu2.1bn e Eu1.2bn Angelini per la sola parte pharma, pari al 57% del fatturato di Angelini Gruppo) e 7,500 dipendenti.

Nei mesi scorsi (Sole24Ore, 19 luglio) il CEO di Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Industries aveva parlato delle ambizioni di Angelini di espandersi attraverso acquisizioni, puntando al mercato farmaceutico USA, dove non è ancora presente e e questo potrebbe rendere Recordati un target particolarmente interessante per Angelini, considerando anche l’opportunità di una potenziale exit dell’azionista di riferimento CVC (52%) da Recordati.

Un possibile merger con un acquirente industriale come Angelini Pharma rappresenta lo scenario ideale, grazie all'iper-frammentazione del mercato e alla forte attrattiva dell'esposizione di Recordati ai farmaci orfani, divisione che genera circa il 40% dell'EBITDA del Gruppo nel FY23 (ma prevediamo oltre il 50% al FY27), e vanta una crescita e margini a doppia cifra (nel range 40-50%), ben superiori rispetto a quelli del segmento Specialty & Primary Care.

Inoltre, si tratterebbe di un'operazione che coinvolgerebbe il 100% di Recordati e potrebbe garantire interessanti sinergie industriali (opportunità per Angelini di commercializzare farmaci S&PC e OTC in più paesi facendo leva sull’ampio footprint di Recordati), giustificando un premio sopra le valutazioni di mercato attuali. Difficile, tuttavia, stabilire se il recente rifinanziamento del veicolo Rossini possa ridurre l’urgenza di CVC a cercare una exit immediata. Ricordiamo che il fondo è entrato 6 anni fa in Recordati e il titolo da allora ha assicurato a CVC un ritorno anno equivalente unlevered low teens (mid teens su base levered) basato su un prezzo di ingresso di Eu28 e sul reinvestimento dei dividendi finora maturati (circa Eu7.0/azione). Vediamo tuttavia spazio per un ulteriore premio di oltre il 20% sui prezzi correnti, con una exit a ~Eu62-63/azione (nostro TP Eu63); a questo livello, il titolo verrebbe scambiato a 16x EV/EBITDA’25E (attualmente 13x) e 21x PE’25 (attualmente 17x), sostanzialmente in linea con la media storica degli ultimi 5 anni.



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