Recordati -6% Abb di Rossini sul 5% del capitale a 55,70 euro
L’ABB è avvenuto ad un prezzo a sconto del 7% rispetto alla chiusura di martedì.

Fatto
Rossini, il veicolo d el fondo CVC che controlla al 51.8% Recordati, ha venduto 10.5 mln azioni Recordati (circa il 5% del capitale sociale) mediante un ABB rivolto a investitori istituzionali e altri investitori qualificati.
L’ABB è avvenuto ad un prezzo di 55.70 euro, a sconto del 7% rispetto alla chiusura di martedì.
Rossini ha concordato un periodo di lock-up di 90 giorni per la vendita di ulteriori azioni della società.
I proventi dell'operazione saranno utilizzati per operazioni societarie, tra cui il rimborso del debito e la distribuzione agli azionisti.
Effetto
L’ABB avviato da CVC su Recordati si presta a diverse interpretazioni, segnalando da un lato la volontà di monetizzare parte dell’investimento dopo il significativo apprezzamento del titolo e, dall’altro, un’apertura alla cessione del controllo del gruppo, dato che la partecipazione di CVC scende ora al 46.80%, senza beneficiare di alcuna maggiorazione sui diritti di voto.
CVC è entrata in Recordati nel giugno 2018 a circa 28 €/azione e, da allora, ha incassato dividendi per circa 7 €/azione, realizzando un IRR unlevered intorno al 13% annuo, che si attesta a circa il 20% su base levered ai prezzi dell’ABB, secondo le nostre stime.
Riteniamo improbabile che CVC intenda proseguire nell’uscita attraverso ulteriori collocamenti sul mercato, alimentando un rischio persistente di overhang sul titolo. Ci sembra più plausibile invece una cessione diretta del pacchetto residuo a un altro soggetto/fondo di private equity (ipotesi che tuttavia comporterebbe il lancio di un’OPA totalitaria sul titolo) o a un operatore industriale, in un’ottica di consolidamento del settore. In questo senso, va ricordato il precedente tentativo, poi non andato a buon fine, di una possibile combinazione con Angelini Pharma.
In attesa dell’aggiornamento dei target di medio termine a fine aprile, il recente incremento delle peak sales di alcuni farmaci nel segmento Rare Diseases – con il potenziale di raddoppiare il fatturato rispetto agli attuali livelli – e la solida execution operativa rafforzano la nostra view positiva sul titolo.
Ribadiamo la raccomandazione OUTPERFORM, supportata da un modello di business strutturalmente solido, in grado di sostenere una crescita profittevole grazie alla resilienza della divisione Specialty & Primary Care, all’espansione continua del portafoglio Rare Diseases e a un’ampia diversificazione geografica.
Al nostro target price di €71, il titolo tratterebbe a circa 16x EV/EBITDA ‘26E (attualmente 14x) e 21x P/E ‘26E (attualmente 18x), multipli in linea con la media storica degli ultimi cinque anni.
Azioni menzionate
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