MPS - Giorgetti: varie ipotesi sul tavolo
Al momento vediamo improbabile la vendita ad un solo player della banca senese.
Fatto
Il ministro dell’Economia, al festival dell’Economia di Trento, ha definito la banca senese come potenziale “preda ambita” dal mercato, e non più come un’istituzione da evitare, principalmente grazie al ritorno alla redditività portato a termine dall’attuale Ceo Lovaglio, con l’aiuto dell’aumento di capitale da 2.5 mld.
L’obiettivo del Governo sarebbe quello di creare un terzo polo bancario per aumentare la competizione in Italia e permettere al MEF di uscire dal capitale di BMPS [BMPS.MI] (circa il 64.2%).
Effetto
Al momento vediamo improbabile la vendita ad un solo player della banca senese.
Il CEO di Banco BPM [BAMI.MI] ha ripetutamente detto di preferire la crescita stand alone, il CEO di Unicredit [CRDI.MI] ha recentemente reiterato che vede maggiore creazione di valore nel ridare capitale agli azionisti attraverso il buyback, il CEO di BPER [EMII.MI] ha ribadito che il 2023 sarà l’anno dell’integrazione delle banche acquisite (sportelli UBI e Carige).
Riteniamo, altresì che in una ipotesi di break up alcuni player potrebbero essere interessati ad alcune aree geografiche presidiate da BMPS come, ad esempio, il TriVeneto dove BPER ha una market share molto bassa.
In questo articolo
Azioni menzionate
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