MONTEPASCHI - Collocamento lampo del 15% del capitale
Banco BPM cresce complessivamente fino al 9%, forte logica industriale dell'operazione

Fatto
Il Tesoro ha venduto una quota del 15% in MPS per circa 1,1 miliardi di euro al prezzo di 5,792 euro per azione, con un premio del 5% rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì.
Banco BPM [BAMI.MI] ha rilevato una quota del 5%, mentre Anima Holding [ANIM.MI] ha acquistato un'altra quota del 3%.
Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, ha rilevato una quota intorno a 3,5% del capitale, mentre un'ulteriore quota del 3,5% è stata rilevata da Francesco Gaetano Caltagirone, secondo una fonte a conoscenza del dossier.
Effetto
Il collocamento è avvenuto a una quotazione sul livello più alto da due anni e in crescita dell'80% circa dal primo gennaio.
Con l'operazione, la quota in mano pubblica di MPS scende dal 26,7% all'11,7%.
Anima era già all'1%, portando la quota complessiva di Banco BPM (che ha lanciato un'OPA su Anima) oltre il 9%.
Delfin e Caltagirone insieme arriverebbero al 7%.
Il bias industriale è molto forte poiché Banco BPM ottiene circa 1.300 filiali per la distribuzione a medio/termine dei suoi prodotti di Wealth Management (Asset Management + Life) con un consumo di capitale marginale (9 bp).
Banco BPM ha chiarito che non intende presentare alle autorità competenti le istanze autorizzative per poter eventualmente superare la soglia del 10%. Il gruppo rimane focalizzato sugli obiettivi del piano 2023/26, confermando la propria strategia stand alone.
Confermiamo la view positiva su MPS.
Azioni menzionate
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