Recordati - Attesa una nuova ondata di operazioni M&A
L’M&A è sostenuto da elevata liquidità e da regole più chiare su prezzi dei farmaci e antitrust, favorendo un consolidamento su larga scala nel 2026.

Fatto
Secondo il Financial Times, il settore pharma/biotech si avvia quest’anno ad una nuova ondata di M&A, con l’indice S&P Biotech (XBI) ai massimi da 4 anni; tra 2027 e 2028 scadranno brevetti su farmaci per circa $180bn di ricavi annui (quasi 12% del mercato globale), mentre già nel 2026 oltre 40 miliardi di dollari di ricavi perderanno la protezione brevettuale, spingendo le Big Pharma (come Eli Lilly, Merck, Pfizer e Novo Nordisk) ad acquisire società biotech per rafforzare le pipeline.
L’M&A è sostenuto da elevata liquidità e da regole più chiare su prezzi dei farmaci e antitrust, favorendo un consolidamento su larga scala nel 2026.
Effetto
Ricordiamo che Recordati non presenta, nell’orizzonte di piano, rischi materiali di loss of exclusivity sui principali asset in pipeline.
Stimiamo un firepower teorico per M&A fino a ~Eu1bn , ipotizzando un re-leverage fino a ~3.,0x EBITDA rispetto all’attuale ~2.,0x.
Il management ha recentemente segnalato attività di due diligence su più target.
Sul perimetro rare diseases, la priorità resta il consolidamento della traiettoria di crescita commerciale di Isturisa ed Enjaymo, mentre il gruppo potrebbe privilegiare operazioni di M&A, incluse licenze e acquisizioni bolt-on, nei segmenti primary care e specialty care.
Azioni menzionate
Advertisement

