BANKS SECTOR - La nuova tassa rallenta l'uscita del Tesoro da Monte Paschi

Secondo MF, rischia di essere per il momento archiviato il piano di vendita di una parte della quota di MPS in mano allo Stato. 

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Secondo quanto riportato da MF, il Ministero dell'Economia e delle Finanze avrebbe preso in considerazione la possibilità di vendere una parte della partecipazione in MPS (10-15%) al fine di facilitare l'uscita dal capitale, di cui attualmente detiene il 64%, e recuperare parzialmente l'investimento grazie alla buona performance in borsa dopo l'aumento di capitale. Tuttavia, MPS sarebbe una delle banche più colpite sia dalla tassa stessa (stimata intorno a 120 milioni di euro), sia dalla reazione eccessiva del mercato (martedì ha perso il 10,83%, recuperando solo parzialmente ieri con un +2,5%). Secondo MF, questi fattori, uniti alla possibile diffusione di nuovi dettagli sulla tassa, potrebbero penalizzare ulteriormente il titolo e ritardare l'uscita del MEF. Inoltre, il governo starebbe valutando una proposta di sostegno alle famiglie e alle PMI che non è stata inclusa nel decreto-legge a causa dell'introduzione della tassa. Tale proposta riguarda la possibilità di estinguere i crediti deteriorati pagando un premio al servicer, che acquista gli NPL dalla banca.

Effetto

Ieri il mercato ha rivalutato l'extra-tassazione delle banche, con un aumento del settore di circa il 3,6%, che ha parzialmente compensato le perdite di martedì. Si aspettano notizie sulla ratifica del decreto-legge, che include la tassa sugli extraprofitti, da parte del parlamento, entro 60 giorni dall'approvazione del Consiglio dei ministri di lunedì 7 agosto. I principali temi rimangono legati agli effetti sui dividendi e sui buyback, con il mercato che prevede una possibile riduzione dei dividendi per alcune banche e impatti sull'erogazione di credito che potrebbero manifestarsi nei prossimi trimestri. La proposta sugli NPL, in esame presso la commissione Finanze, prevede un premio del 20% da pagare al servicer per l'estinzione del debito e specifica che il debito debba essere stato classificato come deteriorato tra il 2015 e il 2021 e non possa superare i 25 milioni di euro.



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