Inwit - Il cambio di controllo in TIM riporta al centro il tema torri

E' plausibile che l'arrivo di Poste in qualità di azionista di riferimento, un soggetto a controllo pubblico con una vocazione istituzionale, possa favorire un approccio più pragmatico tra Tim e Inwit

Autore: Redazione
Interno di un data center con file di rack contenenti server e sistemi di raffreddamento.

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Fatto

Milano Finanza di ieri sottolinea come, una volta completata l'OPAS su TIM, Poste erediterà diversi dossier operativi ancora aperti. In particolare, le trattative extragiudiziali tra TIM e INWIT non avrebbero registrato progressi significativi, mentre rimane in sospeso anche il MoU firmato ad aprile tra TIM e Fastweb per la realizzazione di 6.000 nuove torri, che avrebbe dovuto trasformarsi in accordo vincolante durante l'estate. L'assenza di sviluppi suggerirebbe che le parti stiano attendendo maggiore chiarezza sull'evoluzione dei rapporti TIM-INWIT e sul nuovo assetto di controllo di TIM.

Sul fronte legale, resta aperto il contenzioso relativo alla disdetta del MSA da parte di TIM. Dopo il rigetto del ricorso cautelare di INWIT da parte del Tribunale di Milano, la Società ha presentato appello e prosegue il giudizio di merito.

Effetto

Riteniamo molto plausibile che il cambio di controllo di TIM, con Poste in qualità di azionista di riferimento e soggetto a controllo pubblico con una forte vocazione istituzionale, possa favorire un approccio più pragmatico e cooperativo nella gestione dei principali dossier infrastrutturali aperti, in particolare quelli relativi a INWIT e FiberCop.

In particolare, un accordo con INWIT sarebbe positivo per entrambe le parti: maggiore visibilità contrattuale e minore rischio contenzioso per INWIT, minore incertezza operativa e legale sull'MSA per TIM. Una soluzione negoziale potrebbe diventare ancora più rilevante in vista del rinnovo delle frequenze mobili e dei relativi investimenti attesi per TIM/Poste. Ricordiamo che la consultazione AGCOM sul rinnovo dello spettro è aperta fino al 5 ottobre 2026, mentre una decisione del Governo è attesa entro fine anno.

In questo contesto, in assenza di novità company specific, il rally messo a segno da INWIT la scorsa settimana (INWIT +5.7%, vs. Cellnex flat e FTSE MIB +0.8%) sembra suggerire che il mercato stia iniziando a prezzare una maggiore probabilità di accordo con TIM. In particolare, il miglioramento del newsflow su TIM, culminato con il rilancio dell'OPAS di Poste martedì scorso e il raggiungimento della maggioranza qualificata dei due terzi da parte di PST, potrebbe aver alimentato le aspettative per una soluzione industriale negoziata tra TIM/Poste e INWIT.



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