Buzzi - Trimestre debole ma a questi prezzi il peggio è alle spalle
La valutazione torna a essere attraente. Il mercato non sta valorizzando l'avvio del piano infrastrutturale tedesco, una possibile ripresa del mercato non residenziale degli Stati Uniti

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Fatto
Il secondo trimestre di Buzzi è stato penalizzato soprattutto da Stati Uniti e Germania, dove l'EBITDA è sceso rispettivamente del 21% e del 25%, complici volumi più deboli, margini sotto pressione e costi ancora gonfiati dall'inflazione. Italia e Brasile hanno invece retto meglio, mostrando un andamento decisamente più solido.
Nel complesso, l'EBITDA ricorrente del primo semestre si è fermato a 475 milioni di euro, un dato inferiore sia alle attese degli analisti (490 milioni) sia al consensus di mercato (501 milioni). A fare da contraltare c'è però una posizione di cassa netta che resta solida, a quota 896 milioni di euro.
Di fronte a questi numeri, il management ha rivisto la guidance: non più un lieve calo dell'EBITDA come indicato in precedenza, ma un nuovo range di 1,1-1,2 miliardi di euro su base ricorrente. Le attese restano più caute su Stati Uniti e Germania, ma l'azienda continua comunque a prevedere volumi sostanzialmente stabili negli USA e un miglioramento graduale in Germania.
Effetto
Conoscendo la storica prudenza con cui il management fissa i propri obiettivi, le nostre stime vengono mantenute a 1,18 miliardi di euro di EBITDA per il 2026, dunque nella parte alta del range indicato.
Nonostante risultati del secondo trimestre sotto le attese e la revisione al ribasso della guidance annuale, la view è che la debolezza recente del titolo abbia già ampiamente scontato il peggioramento dei fondamentali. Il titolo tratta oggi a multipli inferiori alla propria media storica e con uno sconto più ampio rispetto ai concorrenti, senza però che il mercato stia pienamente valorizzando alcune opzionalità potenzialmente rilevanti: l'avvio del piano infrastrutturale tedesco, una possibile ripresa del mercato non residenziale statunitense, e l'ampio bagaglio finanziario del gruppo, che potrebbe tradursi in nuovi buyback o operazioni di M&A.
Target price a 52 euro. La raccomandazione sale a Outperform.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

