Banche - Legge di Bilancio, si discute della tassa sui profitti

La Lega continua a sostenere la gabella sugli extraprofitti bancari: ipotesi 5% degli utili, gettito stimato 1,65 miliardi di euro/anno

Autore: Redazione
Perugia, 29 agosto 2018. Vista dal basso della facciata di una filiale di UniCredit, con architettura storica e medievale di Palazzo Lippi Alessandri.

Photo by ablokhin/Getty Images

Fatto

Nel fine settimana, il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Lega) ha ribadito che la battaglia della Lega per una tassa sugli extraprofitti delle banche andrà avanti. La Stampa si concentra sulla Legge di Bilancio, dal valore superiore a 30 miliardi di euro, evidenziando come il primo tema destinato a generare un confronto all’interno della maggioranza sarà proprio la tassazione degli utili bancari, con Forza Italia contraria (posizione confermata anche da Tajani in un’intervista al Corriere della Sera).

Fratelli d’Italia, il partito del Presidente del Consiglio, continua invece a mantenere il silenzio sull’argomento, con il dibattito destinato a entrare nel vivo principalmente a settembre. La decisione finale spetterà comunque a Meloni. La stampa non aggiunge elementi sostanzialmente nuovi rispetto a quanto già noto.

 

Effetto

La Stampa ribadisce che la proposta allo studio prevederebbe un prelievo pari al 5% degli utili bancari, con un gettito atteso di circa 1,65 miliardi di euro all’anno su utili di settore pari a circa 33 miliardi di euro, per un totale di circa 5 miliardi di euro nell’arco di tre anni. La cifra è inferiore rispetto ai circa 10 miliardi di euro richiamati da Salvini nelle dichiarazioni della scorsa settimana.



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