Azimut - raccolta di agosto a 938 mln eu, il mix torna favorevole

655 euro mn di raccolta nel gestito e 282 euro di raccolta in custodia: i flussi sono di buona qualità. Azimut è già sopra il target originario di raccolta di risparmio dell'anno in corso 

Autore: Redazione
Vista di una serie di grattacieli dal basso verso l'alto

Photo by shomos uddin/Getty Images

Fatto

Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 938 euro mn ad agosto 2026, portando la raccolta da inizio anno a 10,2 euro bn. Le masse totali hanno raggiunto 159,4 euro bn a fine agosto, in crescita del 13% da inizio anno.

Il mix è migliorato rispetto a luglio, con 655 euro mn di raccolta AuM e 282 euro mn di raccolta AuC nel mese. Da inizio anno, la raccolta AuM/AuC si attesta rispettivamente a 6,57 euro bn/3,61 euro bn, confermando una qualità dei flussi ancora solida nonostante una certa volatilità mensile.

Per prodotto, il principale contributo è arrivato dal segmento Discretionary & Advisory (696 euro mn), mentre gli alternativi hanno raccolto 117 euro mn, sostenuti da iniziative istituzionali/private markets, tra cui il mandato sukuk in Arabia Saudita e il fondo data center in Brasile. I fondi comuni hanno visto outflows per 150 euro mn, confermando una maggiore selettività della domanda sui mercati pubblici.

A livello geografico, agosto è stato trainato soprattutto dall’EMEA (665 euro mn), con Italia positiva per 189 euro mn e Strategic Affiliates a 237 euro mn. Le Americhe sono state negative per 141 euro mn, impattate dai deflussi ancora in corso sui mercati pubblici in Brasile e dal rimborso programmato di un fondo pensione messicano, parzialmente compensati dall’attività negli alternativi in Brasile.

Con il dato di agosto, Azimut ha già superato su base organica il target originario 2026 di 10 euro bn di raccolta. La nuova guidance di >35 euro bn include circa 23 euro bn derivanti dall’acquisizione di Yapi Kredi Portföy, implicando un contributo organico residuo richiesto per il resto dell’anno inferiore a 2 euro bn.

Effetto

Il dato di agosto è solido e qualitativamente migliore rispetto a luglio, grazie a un mix tornato maggiormente verso la componente AuM. Le principali aree di attenzione restano gli outflows dai fondi comuni e il contributo ancora moderato dell’Italia, che potrebbe indicare un rallentamento mensile della JV Nova/UniCredit.

Il messaggio complessivo resta comunque positivo: Azimut è già sopra il target originario di raccolta 2026, YKP aggiunge un importante driver di scala e utili dal 2027, Nova resta una rilevante opzionalità di medio termine e ad agosto è partita la prima tranche da 250 euro mn del programma di buyback da 0,5 euro bn.

Su TNB, continuiamo a vedere il processo Banca d’Italia/Consob come il principale trigger di rerating: dopo l’aggiornamento dei risultati 2Q26, il percorso regolamentare appare avanzato a seguito del follow-up assessment di Banca d’Italia, ma il timing del greenlight finale resta la principale incertezza.



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