Europa in recessione ma il Ftse Mib allunga

Strategie di analisi Tecnica multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

Autore: Enrico Nicoloso
Persona concentrata davanti a più monitor con grafici di borsa, analizzando dati di mercato per operazioni di trading.

La borsa degli Stati Uniti prende la via del rialzo: +0,4% il Nasdaq e +0,2% l'S&P500. I dati di oggi mostrano un qualche segnale di allentamento della domanda di lavoro. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono salite di 28.000 unità a 261.000, livello che non si vedeva dall'ottobre del 2021. Il consensus si aspettava 235.000.

Nel primo trimestre la crescita destagionalizzata della zona euro, +0,1% ora l'Eurostox50, è stata pari all'1% anno su anno, dal precedente +1,3%, il consensus era +1,2%. Su base sequenziale, i primi tre mesi del 2023 registrano una leggera flessione, -0,1%, il consensus era 0%. Il quarto trimestre si è chiuso con un calo sequenziale analogo, quindi, anche se di pochissimo, l'Europa si trova in una condizione di recessione. Il Pil della zona euro è il 2,2% più alto del livello raggiunto nel quarto trimestre del 2019, quello precedente lo scoppio della pandemia, segnala nel comunicato Eurostat, quello degli Stati Uniti è il 5,4% più alto.

FTSE MIB (27.300 punti, +0,9%). Allunga su nuovi massimi di periodo, il migliore di oggi in Europa. Dai minimi di periodo segnati a fine maggio a 26.000 punti si è concretizzato un deciso rimbalzo. Ormai da diverso tempo si alternano questi repentini cambi di tendenza, che durano poco ma sono piuttosto violenti. In sintesi, negli ultimi 3 mesi abbiamo visto un baricentro a 27mila punti con escursioni al rialzo e al ribasso di circa 1.000 punti, buoni punti di vendita e d'acquisto in controtendenza.

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AMPLIFON [AMPF.MI] (34,8 eu, Long da 33,5 eu) -0,8%. Consolida sui top settimanali, ormai vicino ai top di maggio e d'anno. Crediamo che la ripresa assoluta e relativa, partita ad inizio 2023, abbia ancora strada da fare: comprare. Solitamente, si tratta di un titolo "difensivo".

BANCA MEDIOLANUM [BMED.MI] (8,17 eu, Long 8,2 eu) -0,2%. Quinta settimana di accumulo sopra i minimi di periodo. I prezzi sono tornati nell'intorno del nostro punto d'acquisto, area di supporto: da qui al nostro livello di stop loss si può costruire/incrementare una posizione. Titolo presente nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.

RAI WAY [RWAY.MI] (5,47 eu, Long da 4,6 eu) +1,3%. Ha recuperato lo stacco dividendo di fine maggio. I prezzi hanno "sentito" la valenza supportiva di area 5,2 eu: ci aspettiamo il ritorno almeno in zona 6 eu. Pur essendo lontano dal nostro punto d'ingresso, l'upside giustifica ancora qualche acquisto per chi non le avesse comprate a suo tempo.

SAIPEM [SPMI.MI] (1,31 eu, Long da 1,25 eu) -0,1%. Prova a spingere nuovamente. Sfruttare le debolezze per rientrare scalettando da qui al nostro stop. Titolo presente da qualche seduta nella selezione di analisi tecnica Titoli CALDI.

SNAM RG [SRG.MI] (4,96 eu, Long da 5 eu) +0,3%. Da qualche anno oscilla nella banda 4-5,6 eu: ci aspettiamo che il rally partito da tali minimi, nel IV trimestre 2022, prosegua verso i top. La nostra strategia multiday è ancora attuabile. Titolo presente nella selezione Titoli CALDI. 

SOMEC [SOME.MI] (29,8 eu, Long da 29 eu) +0,7%. Il breakout di area 29/30 eu aprirà la strada per allunghi almeno verso 33/34 eu. Prezzi ancora vicini al nostro punto d'ingresso.

STELLANTIS [STLAM.MI] (15,3 eu, Long da 15 eu) +2,2%. Prezzi ostacolati dal gap aperto con lo stacco del dividendo di fine aprile, ma che "sentono" molto bene i supporti in zona 14,50/14 eu. Siamo ancora in zona d'acquisto.

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STM [STMMI.MI] (43,4 eu, Long da 41 eu) +0,7%. La rottura di 42 eu apre la strada a maggiori allunghi. Prezzi ancora non distanti dal nostro punto d'acquisto. Titolo presente da tempo nella selezione Titoli CALDI.

I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana "TRADING e Titoli CALDI", pubblicata sempre nella stessa sezione.

NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.


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