RECORDATI: ANALISI FONDAMENTALE

Recordati [RECI.MI] ha diffuso solidi risultati nel primo trimestre 2020. In sintesi:
Ricavi netti consolidati 429,2 milioni, +12,1%.
EBITDA 172,9 milioni, +20,1%.
Utile operativo 148,4 milioni, +17,8%.
Utile netto 111,2 milioni, +20,7%.
Utile netto rettificato 125,2 milioni, +23,5%.
Posizione finanziaria netta: debito netto di 880,8 milioni; 902,7 milioni al 31 dicembre 2019.
Patrimonio netto 1.242,9 milioni.
Isturisa®: approvata commercializzazione in Europa e negli Stati Uniti d’America, designazione farmaco orfano confermata. Richiesta autorizzazione presentata in Giappone.
In dettaglio:
I ricavi consolidati, pari a 429,2 milioni, sono in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi internazionali crescono del 15,6%. Comprendono l’effetto di una accelerazione degli acquisti da parte di grossisti e farmacie nel mese di marzo per fare fronte alla emergenza da COVID-19 sia in Italia che all’estero, stimato in 20 milioni, che si prevede verrà riassorbito nel secondo trimestre. Comprendono i ricavi relativi a Signifor® e Signifor® LAR, consolidati dal 24 ottobre 2019, per 14,7 milioni.
L’EBITDA è pari a 172,9 milioni, in crescita del 20,1% rispetto al primo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 40,3% rispetto a 37,6% nel primo trimestre del 2019. L’EBITDA esclude costi non ricorrenti di 2,0 milioni relativi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevalentemente costituiti da donazioni agli ospedali.
L’utile operativo è pari a 148,4 milioni, in crescita del 17,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 34,6%.
L’utile netto, pari a 111,2 milioni, è in crescita del 20,7% rispetto al primo trimestre del 2019, grazie al miglioramento del risultato operativo e minore incidenza degli oneri finanziari e fiscali con un’incidenza sui ricavi del 25,9%. L’utile netto rettificato, pari a 125,2 milioni, è in crescita del 23,5% rispetto al primo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 29,2%. Data la crescente consistenza delle attività immateriali nel bilancio del Gruppo e dei relativi ammortamenti, ed al fine di fornire una informativa in linea con le best practice del settore, è stato introdotto un parametro aggiuntivo, l’utile netto rettificato, pari all’utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali (escluso il software) e dell’avviamento, oltre gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.
La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2020 evidenzia un debito netto di 880,8 milioni che si confronta con un debito netto di 902,7 milioni al 31 dicembre 2019. Nel periodo sono stati pagati 20,0 milioni di dollari a Novartis a seguito dell’autorizzazione alla commercializzazione di Isturisa® in Europa e sono state acquistate azioni proprie per un esborso totale, al netto delle vendite a seguito di esercizi di stock options, di 44,0 milioni. Il patrimonio netto è pari a 1.242,9 milioni.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 48 euro.
I risultati del primo trimestre sono stati in linea con le nostre stime, una volta scorporati i 20 milioni di ricavi straordinari. I ricavi normalizzati si sono attesti a 429 milioni, in crescita del 12% sull'anno, l'utile netto a 125 in crescita del 23,5%. La società ha rivisto leggermente al ribasso le stime per il 2020 verso la parte bassa della forchetta indicata a febbraio: EBITDA nel range tra 580 - 590 milioni, e l'utile netto tra 360 e 370 milioni. La società ha ribadito la volontà di compiere operazione straordinarie, ed è fiduciosa nel lancio dell'Isturisa. Apprezziamo lo sforzo della società nel fornire stime aggiornate sul 2020.
Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

www.websim.it
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