ANALISI FONDAMENTALE: RECORDATI

La società ha presentato una buona trimestrale con Ebit in crescita del 18%, Ebitda +16%. Il management ha confermato la strategia di crescita esterna ma il gruppo è anche un'appetibile preda....
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Commento alla trimestrale di Recordati [RECI.MI]. 

La società farmaceutica ha chiuso il primo trimestre 2015 con ricavi in crescita del 5,9% a 275,7 milioni di euro, (il dato era già stato anticipato).

L'Ebit è in aumento del 18% a 73,5 milioni e l'Ebitda del 16% a 82,8 milioni.

Ottima crescita della profittabilità grazie alla  riduzione dei costi in Ricerca & Sviluppo e maggiori efficienze sulla distribuzione.

Nessun Recordati.capsule.jpgbeneficio particolare , invece, dai tassi di cambio.

L'utile netto è in crescita del 21,5% a 52 milioni di euro.

I dati sono migliori delle nostre attese su tutta la linea.

Confermate le indicazioni sul 2015.

In una nota il gruppo ha anche confermato i target 2015 di un utile netto di circa 175 milioni e di un utile operativo di circa 250 milioni a fronte di ricavi per oltre 1 miliardo.

Il management ha inoltre ribadito le stime di una crescita organica del fatturato del tra il 3 e il 4%. 

Dai tassi di cambio attuali il gruppo non dovrebbe registrare nessun effetto ma il management è rimasto cauto indicando un impatto negativo di 15 milioni di euro. La profittabilità per il 2015 rimane legata al livello di spese in Ricerca & Sviluppo.

Strategia di crescita. Il management ha confermato la strategia industriale che prevede acquisizioni per aggiungere nuovi prodotti al portafoglio del gruppo o per espandersi in aree geografiche dove il gruppo non è presente. Riteniamo una buona notizia la conferma dei target per l'intero 2015.

La società lavorerà in questi tre anni sul tema della malattie rare, con possibile apertura di filiali commerciali in Messico, Colombia, Cina e Giappone. Recordati valuterà con attenzione opportunità di incremento della massa critica in Francia, Italia e Germania, ma anche per entrare in paesi promettenti come la Polonia.  
 
Confermiamo il nostro giudizio NEUTRALE con un prezzo obiettivo di 19,4 euro.

Il forte rialzo dei primi mesi dell’anno (+37% circa) ha portato la quotazione su livelli che riteniamo congrui. 

Il nostro target include ancora una limitata possibilità che il gruppo venga acquistato da qualche big straniero (15% di possibilità).

Data la composizione del suo portafoglio prodotti, il gruppo potrebbe essere acquistato a multipli pari a 13 volte l’Ev/Ebitda e 14,5 volte l’Ev/Ebit per i prodotti per le cure primarie e a 20 volte l’Ev/Ebit per i farmaci (per la cura delle malattie rare).
 
Continuiamo ad apprezzare la forte visibilità sul business del gruppo, la generazione di cassa e il continuo raggiungimento dei target.
 
Ad oggi il titolo tratta a 20,4 volte il P/E atteso per quest’anno e a 18,9 volte quello del prossimo anno con un dividend yeld del 3,2%.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte

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