ANALISI FONDAMENTALE: RECORDATI
Recordati investe nelle "malattie rare" in USA. Giudichiamo positiva la diversificazione nel settore che potrebbe prevedere altri passi in Sud America e Far East
Recordati investe nelle "malattie rare". Recordati [RECI.MI] ha annunciato l’acquisto da Lundbeck per 100 milioni di dollari (2,5 volte le vendite) di un portafoglio di prodotti per il trattamento delle malattie rare che, secondo le attese, dovrebbe sviluppare nel 2013 circa 40 milioni di dollari di fatturato, prevalentemente negli Stati Uniti e un Ebitda allineato a quello del gruppo Recordati (previsto a circa 24,5% nel 2013).
I multipli pagati sono favorevoli se calati nell'ambito del segmento delle malattie rare. Assumendo che Recordati consolidi l’acquisizione a partire dal primo gennaio 2013 e che finanzi la transazione con debito in dollari al 4%, stimiamo che l'acquisizione abbia un impatto neutrale sugli utili 2013 e accrescitivo del 3% in termini di utile per azione.
Evidenziamo in positivo soprattutto la valenza strategica dell’operazione per l'acquisizione di una presenza significativa nelle malattie rare in Usa e per le possibili ricadute che questo può comportare in termini di possibilità di sviluppare ulteriormente il business delle malattie orfane. Ci aspettiamo ulteriori acquisizioni nel segmento.
Crescita solida nel terzo trimestre 2012. Recordati ha chiuso il terzo trimestre 2012 con ricavi in crescita dell’11,5% a 200,4 milioni di euro, sopra le nostre stime di 197 milioni.
L’Ebitda è risultato pari a 129,1 milioni, in crescita dell’11,% e sopra i 125,1 milioni attesi.
L’Ebit, a quota 42,2 milioni (+3,7%), è stato del 2,6% sotto le nostre attese. Così anche l’utile netto, a quota 29,9 milioni contro i 30,9 milioni stimati.
Il debito netto a fine settembre è risultato leggermente migliore delle nostre stime a 44,6 milioni contro i 48 milioni previsti.
In occasione della pubblicazione dei dati il management ha confermato i target 2012: ricavi compresi tra 810 e 830 milioni, Ebit a 160-170 milioni, utile netto a 115-120 milioni.
La società ha distribuito, con stacco il 22 novembre, un acconto sul dividendo di 20 centesimi ad azione, in linea con lo scorso anno e con le nostre attese.
I risultati hanno confermato una crescita solida nonostante la pressione sui prezzi in Europa occidentale dovuta alle politiche di austerità e al forte aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel terzo trimestre (+21%) dovuti all’ingresso nella fase 3 del test sul Nymox 1207 in Europa.
Acquisizione Dentosan in Italia. A inizio novembre Recordati ha annunciato l'acquisizione in Italia da una società del gruppo Johnson & Johnson della linea di prodotti Dentosan. La linea è composta da prodotti da banco per l'igiene orale venduti in farmacia.
Stimiamo che Recordati abbia acquisito un fatturato annuo di circa 5,5 milioni, pagando un multiplo leggermente superiore a 3 volte il fatturato, in linea con i multipli di mercato per transazioni comparabili.
Con questa acquisizione, Recordati amplia la presenza nel segmento automedicazione del mercato farmaceutico italiano che, ricordiamo, non è esposto alle manovre del governo volte a contenere la spesa farmaceutica pubblica. Riteniamo che la società possa far leva sulla propria capacità distributiva e sul proprio marchio in Italia per sviluppare positivamente il fatturato acquisito.
Raccomandazione INTERESSANTE, target 9,30 euro confermati. Apprezziamo la strategia di crescita internazionale del gruppo e la diversificazione nel segmento delle “malattie rare” che potrebbe non essere conclusa, bensì prevedere nuove acquisizioni in Sud America e Far East. Ai livelli attuali il titolo non sconta completamente le buone notizie. Rafforziamo il giudizio INTERESSANTE e confermiamo il target price a 9,3 euro.
Riportiamo i principali dati del periodo 2009/2014:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
I multipli pagati sono favorevoli se calati nell'ambito del segmento delle malattie rare. Assumendo che Recordati consolidi l’acquisizione a partire dal primo gennaio 2013 e che finanzi la transazione con debito in dollari al 4%, stimiamo che l'acquisizione abbia un impatto neutrale sugli utili 2013 e accrescitivo del 3% in termini di utile per azione.
Evidenziamo in positivo soprattutto la valenza strategica dell’operazione per l'acquisizione di una presenza significativa nelle malattie rare in Usa e per le possibili ricadute che questo può comportare in termini di possibilità di sviluppare ulteriormente il business delle malattie orfane. Ci aspettiamo ulteriori acquisizioni nel segmento.
Crescita solida nel terzo trimestre 2012. Recordati ha chiuso il terzo trimestre 2012 con ricavi in crescita dell’11,5% a 200,4 milioni di euro, sopra le nostre stime di 197 milioni.
L’Ebitda è risultato pari a 129,1 milioni, in crescita dell’11,% e sopra i 125,1 milioni attesi.
L’Ebit, a quota 42,2 milioni (+3,7%), è stato del 2,6% sotto le nostre attese. Così anche l’utile netto, a quota 29,9 milioni contro i 30,9 milioni stimati.
Il debito netto a fine settembre è risultato leggermente migliore delle nostre stime a 44,6 milioni contro i 48 milioni previsti.
In occasione della pubblicazione dei dati il management ha confermato i target 2012: ricavi compresi tra 810 e 830 milioni, Ebit a 160-170 milioni, utile netto a 115-120 milioni.
La società ha distribuito, con stacco il 22 novembre, un acconto sul dividendo di 20 centesimi ad azione, in linea con lo scorso anno e con le nostre attese.
I risultati hanno confermato una crescita solida nonostante la pressione sui prezzi in Europa occidentale dovuta alle politiche di austerità e al forte aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel terzo trimestre (+21%) dovuti all’ingresso nella fase 3 del test sul Nymox 1207 in Europa.
Acquisizione Dentosan in Italia. A inizio novembre Recordati ha annunciato l'acquisizione in Italia da una società del gruppo Johnson & Johnson della linea di prodotti Dentosan. La linea è composta da prodotti da banco per l'igiene orale venduti in farmacia.
Stimiamo che Recordati abbia acquisito un fatturato annuo di circa 5,5 milioni, pagando un multiplo leggermente superiore a 3 volte il fatturato, in linea con i multipli di mercato per transazioni comparabili.
Con questa acquisizione, Recordati amplia la presenza nel segmento automedicazione del mercato farmaceutico italiano che, ricordiamo, non è esposto alle manovre del governo volte a contenere la spesa farmaceutica pubblica. Riteniamo che la società possa far leva sulla propria capacità distributiva e sul proprio marchio in Italia per sviluppare positivamente il fatturato acquisito.
Raccomandazione INTERESSANTE, target 9,30 euro confermati. Apprezziamo la strategia di crescita internazionale del gruppo e la diversificazione nel segmento delle “malattie rare” che potrebbe non essere conclusa, bensì prevedere nuove acquisizioni in Sud America e Far East. Ai livelli attuali il titolo non sconta completamente le buone notizie. Rafforziamo il giudizio INTERESSANTE e confermiamo il target price a 9,3 euro.
Riportiamo i principali dati del periodo 2009/2014:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
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