Focus sui Mercati Finanziari

Kospi -8%. La forte discesa del prezzo del petrolio è un toccasana per le economie europee, ma un grosso grattacapo per Mosca. La Borsa dell'India recupera forza relativa. Strategy vende Bitcoin

Autore: Mauro Vicini
Giovane donna in città interagisce con un assistente virtuale su display digitale, concetto di intelligenza artificiale, realtà virtuale e innovazione tecnologica.

Photo by d3sign/Getty Images

Borse di notte

Quasi tutte in ribasso le borse dell’Asia-Pacifico, zavorrate dalle prese di profitto sulle  società dei chip, malgrado la chiusura positiva del Nasdaq (+1,12%) e dell’indice Philadelphia Semiconductor SOX (+2,2%). Il tono negativo è stimolato anche dall'andamento del future sul NASDAQ, che anticipa un avvio in ribasso dell'1,1%, mentre quello sull'Eurostoxx è in flessione dello 0,4%.

Corea del Sud. Kospi -8%. L'utile trimestrale di Samsung Electronics è aumentato di 19 volte, contro le 18 volte delle aspettative del consensus, ma il dato non impressiona gli investitori. Il titolo perde l’8%.

Giappone. Nikkei -2%. In lieve recupero lo yen, a 161,9 su dollaro. Si apprezzano le obbligazioni governative: il decennale è al 2,79% di tasso di rendimento. L'asta di bond trentennali tenutasi stanotte ha registrato la domanda più elevata dal 2019.

Cina. Indice CSI 300 -0,8%. Hang Seng -0,4%. Taiex di Taipei -2%. Le azioni dei fornitori cinesi di robotica sono in rialzo dopo l'approvazione da parte della Borsa di Shanghai della quotazione in borsa di Unitree.

India. Indice BSE Sensex di Mumbai +0,3%, quarto rialzo consecutivo, sui massimi da due mesi. 

Punto sulle borse  

L'indice BSE Sensex della borsa dell'India è cresciuto del +7% nell'ultimo mese a fronte di una perdita dell'8% registrata dal KOSPI di Seul. Dopo aver perso gran parte del rally globale dell'intelligenza artificiale (IA), le azioni indiane stanno nuovamente attirando l'attenzione degli investitori globali. Il motivo è semplice. Mentre i titoli legati all'IA creano forti oscillazioni nei mercati, dagli Stati Uniti all'Asia, gli investitori sono alla ricerca di stabilità. L'indice di riferimento indiano è sempre più considerato un mercato difensivo che offre una crescita stabile degli utili, condizioni macro in miglioramento e una volatilità inferiore rispetto a molti mercati globali. Le azioni indiane si stanno affermando come copertura contro la volatilità dell'IA per gli investitori globali

L'esplosiva crescita dell'IA quest'anno ha trainato mercati come la Corea del Sud (+72%) e Taiwan (+58%), mentre le azioni indiane hanno sottoperformato (-11%) a causa della limitata esposizione alle aziende focalizzate sull'IA. Tuttavia, il sentiment sta ora cambiando. Le preoccupazioni per le valutazioni elevate e la sostenibilità del settore dell'IA stanno spingendo gli investitori a diversificare i propri portafogli. Di conseguenza, le azioni indiane stanno riconquistando l'interesse globale. Anche i deflussi di capitali esteri sono scesi al livello più basso degli ultimi quattro mesi.

Gli esperti di mercato affermano che il calo dei prezzi delle materie prime, la stabilità dei tassi di interesse e il miglioramento delle aspettative sugli utili potrebbero riportare l'India nel radar degli investitori come un'opportunità differenziata tra i mercati emergenti.

Macrovariabili

Petrolio (Brent 72,50 usd)

Brent in rialzo dello 0,7%, poiché i rinnovati timori per la sicurezza nello Stretto di Hormuz hanno controbilanciato le aspettative di un aumento dell'offerta globale di greggio. Il prezzo del greggio di punta della Russia è sceso a livelli precedenti al conflitto in Medio Oriente, aumentando ulteriormente la pressione sulle casse del Cremlino, già messe a dura prova dall'invasione dell'Ucraina. Il greggio Urals ha registrato una media di 41,66 dollari al barile nei porti occidentali della Russia nei primi tre giorni di luglio, meno della metà del livello raggiunto al culmine della crisi del mercato petrolifero in aprile, secondo i dati di Argus Media. Un grosso problema per Mosca, che aveva beneficiato di entrate straordinarie grazie al conflitto in Medio Oriente. La Russia era emersa come uno dei principali beneficiari della chiusura effettiva dello Stretto di Hormuz, che aveva bloccato le forniture provenienti dal Golfo Persico, mentre le deroghe alle sanzioni statunitensi avevano contribuito ad alimentare la domanda di petrolio russo. L'impennata delle entrate aveva permesso alla Russia, che dipende dal petrolio e dal gas per finanziare circa un quinto del suo bilancio, di riprendere a rifornire il fondo di riserva per la prima volta in quasi un anno e di rimandare il taglio della spesa non prioritaria. Ora, se i prezzi dovessero rimanere al di sotto della soglia di bilancio per un periodo prolungato, ciò complicherebbe ulteriormente la capacità del Cremlino di tenere sotto controllo il crescente deficit

Operatività

Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista ed è ulteriormente peggiorato con il cedimento della media mobile a 200 gg, che transita intorno a 79 usd. Tuttavia, difficilmente il prezzo dovrebbe scendere al di sotto dei 70 usd, almeno nel breve termine, per cui conviene sfruttare la discesa in corso per tornare ad accumulare posizioni sulla debolezza in ottica di lungo periodo. 

Indice Commodity (125,5 usd)

Apertura di seduta poco mossa, dal +2% di lunedì, miglior seduta degli ultimi due mesi. L'alluminio è risalito dai minimi da quasi quattro mesi (+4% ytd)nonostante Goldman Sachs abbia avvertito che l'offerta proveniente dalle fonderie mediorientali si sta riprendendo più rapidamente del previsto. I margini dei produttori di alluminio sono aumentati nel secondo trimestre a seguito dell'impennata dei prezzi dovuta alle interruzioni delle forniture in Medio Oriente, ma il rally si è poi invertito poiché l'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spostato l'attenzione sulla ripresa dell'offerta nella regione. La scorsa settimana, il principale produttore regionale Emirates Global Aluminium ha dichiarato di voler accelerare la ripresa della produzione presso il suo stabilimento di Abu Dhabi, danneggiato durante la guerra. "Gli ultimi riscontri del settore indicano anche una ripresa più rapida dell'offerta in Medio Oriente in generale", hanno affermato gli analisti di Goldman Sachs in una nota, mentre la banca ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di prezzo per il metallo. "Prevediamo che le scorte si ricostituiranno entro il 2027, portando i margini delle fonderie a normalizzarsi rispetto ai recenti livelli elevati". 

Operatività

La flessione di oltre il 15% dal picco record di maggio ha creato le condizioni per comprare commodity sulla debolezza. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop a protezione in caso di chiusura sotto 117 usd.

Oro (4.130 usd) Argento (61,0 usd)

Secondo calo consecutivo per i metalli preziosi che stentano a riprendersi. Goldman Sachs ha affermato che il forte calo dell'oro negli ultimi quattro mesi non significa che la prospettiva rialzista a lungo termine sia giunta al termine. Confermato il suo obiettivo di 4.900 dollari l'oncia entro la fine del 2026. Goldman Sachs ha rivisto le stime della domanda delle banche centrali a circa 60 tonnellate al mese fino al 2026 rispetto alle precedenti 29 tonnellate. Ciò, secondo il broker, fornisce un ancoraggio strutturale più solido alla prospettiva rialzista. La divergenza tra le previsioni di Wall Street, dai più cauti 4.800 dollari di Bank of America ai 6.000 dollari di JPMorgan, evidenzia quanto diversamente gli esperti stiano valutando l'impatto sul metallo prezioso derivante dalle ultime evoluzioni dello scenario macro: pressione sui tassi di interesse, rialzo del dollaro, frenata del mercato del lavoro. Il quadro incerto e la deperformance da gennaio in poi hanno frenato la raccolta istituzionale: il World Gold Council ha segnalato che a maggio il totale degli asset degli ETF è diminuito del 2% su base mensile, attestandosi a 604 miliardi di dollari.

Operatività

La tendenza di fondo dell'oro si conferma debole e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.500 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd. Pertanto, per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.  

Forex Euro/Usd (1,144)

Il dollaro ha iniziato la settimana confermando l'ottimo stato di salute dimostrato già a giugno, mese terminato con un rialzo del 2%. Verbale della riunione del FOMC sotto i riflettori. In attesa degli aggiornamenti sull'andamento dell'inflazione, a valle della caduta dei prezzi del greggio, gli investitori presteranno attenzione al verbale dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed. La riunione di giugno, la prima sotto la presidenza di Kevin Warsh, ha visto la banca centrale decidere di mantenere i tassi di interesse invariati al 3,5%-3,75%. Tuttavia, le proiezioni ufficiali suggeriscono che diversi membri del comitato di politica monetaria prevedono ancora un aumento dei costi di finanziamento quest'anno, nel tentativo di contenere le pressioni inflazionistiche alimentate dal settore energetico. Warsh ha già evidenziato di che pasta è fatto, sfruttando la conferenza stampa inaugurale per accennare a piani di revisione di alcune delle procedure operative consolidate della Fed, incluso l'approccio alla forward guidance sui tassi. Warsh ha ribadito la sua volontà di non fornire alcun indizio sulla traiettoria dei tassi.

Operatività

Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.

Bitcoin (63.100 usd)

Prezzo in calo dell'1,2%. Strategy ha venduto durante la scorsa settimana 3.588 Bitcoin, per un controvalore di circa 220 mln di dollari, la vendita più consistente di sempre. La notizia è arrivata dopo la cessione, più figurativa che sostanziale, di 32 Bitcoin di qualche settimana fa che aveva però indicato uno storico cambio di tendenza da parte della società accumulatrice seriale di Bitcoin. La vendita è stata effettuata allo scopo di pagare i dividendi delle azioni privilegiate $STRC, per la prima volta senza intaccare la riserva cash e senza vendere azioni ordinarie $MSTR. In altre parole, il gruppo non solo si riserva di vendere fino a 1,25 miliardi di dollari in Bitcoin, ma non conteggerà nel computo quelli che vengono venduti immediatamente allo scopo di pagare i dividendi di $STRC e delle principali azioni privilegiate. Le mosse di Strategy sono attentamente monitorate perchè rimane il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo con oltre 800.000 Bitcoin.

Operatività

Il quadro di fondo resta fragile. tuttavia, la discesa verso l'area discriminante a 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.  

Bond

Perché accontentarsi del rendimento del BTP quando si può incassare il 7% annuo, mantenendo comunque un'esposizione ai tassi governativi italiani?

È questo l'obiettivo del nuovo bond di Barclays, ISIN XS3183913600, con sottostante il Solactive BTP 10Y Annual Compounded Yield Index, indice che riflette l’andamento dei rendimenti del BTP decennale italiano.

Prevede cedole semestrali con memoria del 3,5% (7% annuo), pagate a condizione che, nelle date di osservazione semestrali, il rendimento del BTP si trovi sotto o allo stesso livello della barriera cedolare al 4,1%. Da considerare che tutte le cedole sono con effetto memoria e quindi quelle eventualmente non pagate si accumulano, permettendo di essere recuperate in futuro qualora il BTP torni sotto o allo stesso livello della barriera premi. La durata è di dieci anni, ma a partire dalla fine del primo anno è possibile il rimborso anticipato automatico, che scatterà qualora il rendimento del BTP dovesse attestarsi sotto la barriera autocall al 3,4%. Prezzo a 100 euro.

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