COMUNICAZIONE DI MARKETING
Wall Street sotto pressione, Apple aumenta i prezzi di Mac e iPad
Il future sull’S&P500 anticipa un avvio in ribasso dello 0,6%, Apple è il secondo titolo in termini di peso specifico e le sue oscillazioni incidono per circa il 7% del totale

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Apple è crollata in ribasso del -6% giovedì sera, scivolando sui minimi da due mesi. Azzerata quasi del tutto (+1,2%) la performance da inizio 2026.
La sua caduta ha avuto inevitabili contraccolpi sugli indici principali, Apple è il secondo titolo dell'S&P 500 in termini di peso specifico e le sue oscillazioni incidono per circa il 7% del totale.
Prezzi dei chip alle stelle
Apple ha aumentato i prezzi di gran parte della propria gamma di prodotti, citando la forte impennata dei costi di memoria e sistemi di archiviazione causata dalla crescente domanda proveniente dai data center dedicati all'intelligenza artificiale.
Gli aumenti, entrati in vigore giovedì a livello globale attraverso l'Apple Store online, riguardano Mac, iPad, HomePod, Apple TV e il visore Vision Pro, mentre restano invariati, almeno per il momento, i prezzi di iPhone, Apple Watch e AirPods.
La decisione è stata accolta negativamente dai mercati.
Tra i rincari più significativi, il MacBook Neo passa da 599 a 699 dollari, il MacBook Air da 13 pollici sale da 1.099 a 1.299 dollari, mentre il MacBook Pro da 14 pollici arriva a 1.999 dollari dai precedenti 1.699. Il modello da 16 pollici parte ora da 2.999 dollari, contro i precedenti 2.499. Aumenti anche per iMac e Mac Studio, così come per tutta la gamma iPad: l'iPad Pro da 11 pollici sale a 1.199 dollari, l'iPad Air da 11 pollici a 749 dollari e il modello base raggiunge i 449 dollari.
Ritocchi al rialzo anche per i dispositivi dedicati alla casa: HomePod passa da 299 a 349 dollari, HomePod mini da 99 a 129 dollari e Apple TV da 129 a 199 dollari. Il visore Vision Pro parte ora da 3.699 dollari, 200 dollari in più rispetto al prezzo precedente.
Secondo Apple, l'esplosione degli investimenti nell'intelligenza artificiale ha provocato una domanda senza precedenti di chip di memoria e componenti per l'archiviazione, facendo impennare i costi. "Non avevamo mai assistito a un incremento così rapido e consistente del prezzo di un componente", ha spiegato un portavoce dell'azienda, aggiungendo che finora Apple aveva assorbito gli aumenti senza trasferirli ai consumatori.
Si tratta di una decisione insolita per il gruppo di Cupertino, che in passato aveva ritoccato i listini solo per singoli prodotti o in occasione dell'introduzione di nuove caratteristiche tecniche. Questa volta, invece, gli aumenti coinvolgono contemporaneamente diverse categorie della gamma.
I dirigenti avevano già avvertito durante la presentazione dei risultati trimestrali che la carenza di memoria sarebbe peggiorata nel corso dell'anno.
L'amministratore delegato Tim Cook aveva sottolineato come la situazione stesse provocando ritardi nelle consegne dei Mac e rinvii nello sviluppo di nuovi prodotti, precisando che le difficoltà potrebbero protrarsi ancora per diversi mesi.
La gestione della crisi passerà dal 1° settembre a John Ternus, destinato a succedere a Cook come CEO. Nel frattempo, gli analisti ritengono che anche gli iPhone possano presto subire aumenti di prezzo. Bloomberg Intelligence prevede rincari concentrati soprattutto sui futuri modelli Pro, dove la domanda è meno sensibile al prezzo e un incremento di circa 100 dollari consentirebbe di compensare gran parte dell'aumento dei costi produttivi.
Analisi tecnica S&P500
La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.500/6mila punti.
Operatività. Confermiamo la view positiva in ottica di lungo periodo. La vicinanza del nostro obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti potrebbe attivare una fisiologica fase di consolidamento. Approfittare delle fasi correttive verso 6.500 punti per comprare sulla debolezza. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5.500 punti.

Investire sull'S&P500 in chiave speculativa
Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: +11,0%
L'ETF (VUAA) punta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

Investire sull'eccellenza dell'S&P500
Da inizio 2026: +9,10%
Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: +6,0%
L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

