Stellantis: ecco cosa dicono analisi fondamentale e tecnica

Cosa dicono l'analisi fondamentale e tecnica su Stellantis: nell'articolo la video intervista all'analista finanziario.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Stellantis: cosa sta succedendo e prospettive

Dai massimi di marzo 2024 in area 27 euro, Stellantis ha lasciato sul terreno circa il 57%, con capitalizzazione dunque più che dimezzata (attualmente circa 36 mld). Il crollo è legato ad un mix di ragioni, in parte per le difficoltà che sta affrontando il comparto dell’automotive europea e in parte per ragioni company specific.

Per cercare di fare un po’ d’ordine e capire quali sono in questo momento le forze in campo, delineando un quadro completo sul titolo Stellantis, abbiamo coinvolto l’analista finanziario del team equity research Intermonte Gianluca Bertuzzo. Con l’analista abbiamo realizzato una video intervista, presente a fondo pagine, per delineare le principali problematiche del comparto automotive e del titolo Stellantis nello specifico. 

Le domande che troverete nella video intervista:

  • Quali sono le criticità ancora presenti sul titolo? Prospettive in Europa e in America?
  • L’AD Tavares si dimette. Come interpretare la notizia? Chi potrebbe essere il sostituto più apprezzato dal mercato?
  • Tema dazi, quanto potrebbe essere coinvolta Stellantis.
  • Quali sono i target dichiarati dal management? Il mercato li considera raggiungibili?
  • Dividendo a rischio?
  • Quale potrebbe, alle attuali condizioni di mercato, essere un floor alle quotazioni di mercato che sconta il worst case?
  • La crisi potrebbe spingere le società all'M&A? si è parlato di Stellantis-Renault ad esempio.

Che cosa dice l’analisi tecnica?

Dai massimi 2024 toccati il 26 marzo poco sopra i 27 euro, il titolo ha avviato un crollo verticale che ha riporto i prezzi pericolosamente su una fascia supportiva molto importante. Parliamo del ritracciamento del 61,8% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a gennaio 2009. Ricordiamo che il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% del trend principale rappresenta un livello psicologico importante che, statisticamente, quando infranto, accresce la probabilità di un’inversione di tendenza strutturale del titolo. Attualmente, questo livello, passa a 10,8 euro, non troppo distante dai livelli di mercato. Più precisamente possiamo individuare nella fascia di prezzo tra i 10,8 euro e i 10 euro una fascia supportiva chiave per tentare ingressi sul titolo. Interessante notare anche che gli oscillatori (RSI sia su daily e weekly) mostrano divergenza già dal minimo del 10 settembre 2024.

Operativamente si consiglia l’utilizzo di stop loss poco sotto i 10 euro per chi volesse entrare direttamente sul titolo, per evitare appunto di rimanere incagliati nel caso peggiore possibile, ovvero di un’inversione strutturale che potrebbe riportare le quotazione in area 8,7 euro in prima battuta. Al rialzo invece i target sono in area 14/15 euro, dove passa anche il 50% di Fibonacci e successivamente tra i 18 e i 19 euro.

Guarda il video approfondimento

Con il contributo dell’analista finanziario del team equity research Intermonte Gianluca Bertuzzo



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