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Petrolio in calo dell'1% dopo l'estensione del cessate il fuoco
La discesa è contenuta perchè sul tavolo restano parecchie incertezze: lo Stretto di Hormuz resterà chiuso e la Marina statunitense manterrà il blocco dei porti e delle coste iraniane

Photo by chain45154/Getty Images
Il Brent è in calo dell'1% grazie all'estensione del cessate il fuoco annunciato da Trump. Martedì, nel momento di massima incertezza, il prezzo era arrivato a superare di nuovo la soglia dei 100 usd.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato, poche ore prima della sua scadenza, che avrebbe prorogato a tempo indeterminato il cessate il fuoco con l'Iran per consentire la prosecuzione dei colloqui volti a porre fine alla guerra.
La discesa è contenuta perchè sul tavolo restano parecchie incertezze. Le principali sono le seguenti: non è chiaro se l'Iran, o Israele, alleato degli Stati Uniti, acconsentiranno ad estendere la tregua, iniziata due settimane prima; lo Stretto di Hormuz resterà chiuso; infine Trump ha affermato che la Marina statunitense manterrà il blocco dei porti e delle coste iraniane, che i leader iraniani hanno definito un atto di guerra.
Non c'è stato alcun commento immediato da parte dei più alti vertici iraniani in merito all'estensione del cessate il fuoco da parte di Trump. L'agenzia di stampa Tasnim, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha affermato che l'Iran non ha chiesto l'estensione e ha ribadito la sua posizione di rompere il blocco statunitense con la forza.
Su un altro fronte, l'esercito israeliano ha affermato che Hezbollah ha lanciato razzi contro le sue truppe nel Libano meridionale, accusando il gruppo sostenuto dall'Iran di aver violato il cessate il fuoco in vista dei colloqui con il Libano mediati dagli Stati Uniti questa settimana. Non c'è stato alcun commento immediato da parte di Hezbollah.
Gli operatori si aspettano un crollo della domanda di greggio
I principali operatori del settore petrolifero mondiale hanno affermato che il crollo della domanda causato dalla guerra con l'Iran è destinato ad aggravarsi, segno che il pieno impatto economico del conflitto potrebbe non essere ancora del tutto evidente.
Martedì, Gunvor Group ha dichiarato che la quantità di consumo perso potrebbe dover raddoppiare il mese prossimo, raggiungendo i 5 milioni di barili al giorno, pari a circa il 5% delle forniture mondiali, e potrebbe innescare una recessione globale se l'importante Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso per tre mesi. La riduzione è finora concentrata in Asia, ma si diffonderà con la reazione dei prezzi globali, secondo il Gruppo Trafigura.
L'amministratore delegato del Gruppo Vitol, Russell Hardy, ha affermato che la guerra ha ridotto la domanda di circa 4 milioni di barili al giorno. Ha aggiunto che tale cifra aumenterà con il protrarsi della situazione e ha ribadito l'avvertimento di Gunvor sulle conseguenze recessive.
Dall'inizio della guerra con l'Iran, alla fine di febbraio, le forniture di petrolio greggio e prodotti raffinati dal Golfo Persico sono state ridotte di circa 13 milioni di barili al giorno, secondo l'EIA.
Scorte Usa
Le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 4,5 milioni di barili la scorsa settimana, dopo tre settimane di aumenti, mentre anche le scorte di benzina e distillati hanno registrato un calo, secondo quanto riferito da fonti di mercato, citando i dati dell'American Petroleum Institute pubblicati martedì. Gli analisti stimano un calo delle scorte di greggio pari a 1,2 milioni di barili nella settimana conclusasi il 17 aprile.
Analisi Tecnica Brent
Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si conferma corretto il suggerimento di non acquistare petrolio sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto, sfruttando le fasi di stress. Solo una chiusura di settimana sopra quota 120 dollari proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 dollari. Per gli acquisti è preferibile cominciare a muoversi intorno agli 85 usd.

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