COMUNICAZIONE DI MARKETING
Tre bond a confronto sul secondario di Borsa Italiana
Due bond Barclays e uno Societe Generale a confronto: cedole dal 5% al 7% annuo agganciate al rendimento del BTP, tutte con capitale protetto e prezzi oggi sotto la pari.

Oggi torniamo a parlarvi di obbligazioni tra le più interessanti quotate sul mercato secondario di Borsa Italiana: due emissioni Barclays e un bond Societe Generale. Il recente allargamento dei rendimenti governativi le ha spinte tutte sotto la pari, creando punti d'ingresso che a inizio estate non c'erano.
Tre architetture diverse, costruite per scenari differenti, ma con un obiettivo comune: offrire un pick up tangibile rispetto al governativo italiano senza rinunciare alla qualità dell'emittente.
- Barclays (ISIN XS3183913600): traspone in veste obbligazionaria la meccanica di alcuni certificati a premio molto seguiti dal mercato, con cedole fino al 7% annuo agganciate al rendimento del BTP decennale
- Societe Generale (ISIN XS3337015450): schema range accrual con flusso mensile fino al 6% annuo, anch'esso ancorato al rendimento del decennale italiano.
- Barclays (ISIN XS3183922262): il primo bond a legare le cedole al BTP quinquennale anziché al decennale, con premi fino al 5% annuo, effetto memoria e una maturity contenuta a cinque anni.
Due emittenti, tre soluzioni tecniche, un solo punto in comune: la possibilità di rientrare oggi a valori interessanti su un secondario che di rado concede una seconda chance. Vediamo nel dettaglio la meccanica di ciascuno e le ragioni per cui meritano attenzione in questo momento.
| Codice ISIN | Emittente | Tipologia | Payoff | Valuta | Prezzo Offer (Ask) |
|---|---|---|---|---|---|
| XS3183913600 | Barclays | Bond Digital su SOITA10Y Index |
3,5% semestrale con memoria (7% annuo) |
EUR | 98,5 EUR |
| XS3337015450 | Societe Generale | Bond Daily Range Accrual | 0,5% mensile (6% annuo), calcolata per ogni giorno del mese in cui il rendimento del BTP 10Y rimane nel range 0-5% | EUR | 95,2 EUR |
| XS3183922262 | Barclays | Bond Digital su SOITA5Y Index | 1.25% trimestrale con memoria (5% annuo) Trigger cedola: 3,5%; Trigger autocall: 2,7% |
EUR | 98,3 EUR |
Bond Barclays su SOITA 10Y - ISIN XS3183913600
L'emissione Barclays (ISIN XS3183913600) è approdata sul secondario di Borsa Italiana il 2 luglio 2026 e riproduce in formato bond la logica dei certificati a capitale protetto con premi legati al SOITA10Y, l'indice Solactive che ricalca con precisione il rendimento del BTP a dieci anni. La meccanica è lineare: alla scadenza restituisce integralmente il nominale di 1.000 euro e lungo la sua vita distribuisce cedole semestrali con memoria del 3,5%, ossia il 7% annuo lordo.
Il pagamento delle cedole dipende da una barriera fissata al 4,1% sul rendimento del BTP: se alle date di rilevazione semestrali il decennale si colloca a quel livello o al di sotto, l'investitore porta a casa 35 euro (il 3,5% del nominale). Con il decennale oggi in area 4%, il sottostante si muove esattamente sulla soglia: è qui che l'effetto memoria mostra tutto il suo valore, perché le cedole eventualmente saltate non vanno perse ma restano accantonate, recuperabili non appena il BTP rientri sotto o in linea con il 4,1%. Una caratteristica preziosa proprio nelle fasi in cui i tassi mostrano strappi improvvisi al rialzo, come quella attraversata nelle ultime settimane.
L'orizzonte è decennale (scadenza 2 luglio 2036), ma già dal termine del primo anno (giugno 2027) entra in gioco il rimborso anticipato automatico: l'Autocall si attiva se il rendimento del BTP risulta pari o inferiore alla soglia del 3,4%. In quel caso l'investitore riceve il 100% del nominale insieme alla cedola corrente e a quelle eventualmente in memoria.
In assenza di richiamo si arriva a scadenza con due esiti possibili. Se il SOITA10Y si trova a quel punto pari o sotto il trigger cedolare del 4,1%, vengono corrisposti nominale, ultima cedola ed eventuali premi accantonati. Se invece l'indice supera quel livello, l'investitore rinuncia all'ultima cedola e alla memoria, ma il capitale viene comunque restituito per intero a 1.000 euro.
Quotazione sotto la pari, a 98,5 EUR.
Bond Daily Range Accrual di Societe Generale – ISIN XS3337015450
L'obbligazione di Societe Generale poggia su un meccanismo di daily range accrual applicato al rendimento del BTP decennale. Nello specifico riconosce un tasso del 6% annuo maturato su base giornaliera e liquidato mensilmente, sempre in riferimento al SOITA10Y, ormai un riferimento familiare per gli investitori.
Il funzionamento ruota attorno a due soglie sul rendimento del decennale: un limite inferiore allo 0% e uno superiore al 5%. La cedola viene accreditata ogni mese e calcolata contando i giorni in cui il rendimento resta dentro la forchetta 0-5%. Se il tasso non esce mai dal corridoio, l'investitore incassa la cedola piena; in caso contrario il rateo si riduce in proporzione ai giorni trascorsi fuori range. Il massimo mensile è pari allo 0,5%, cioè il 6% annuo lordo: un pick up rilevante rispetto al rendimento del BTP a dieci anni.
Anche qui la durata è decennale (scadenza aprile 2036), con una differenza sostanziale rispetto al bond Barclays: dal termine del primo anno (aprile 2027) e con frequenza mensile, la facoltà di richiamo è discrezionale e spetta all'emittente (callability), che rimborserebbe il 100% del nominale più gli interessi maturati nell'ultimo periodo. Il titolo quota dirty, ovvero con il rateo cedolare già incorporato nel prezzo, come avviene tipicamente nei certificati.
A scadenza il capitale è certo salvo eventi di credito dell'emittente (come per tutti i bond).
Quotazione sotto la pari, a 95,2 EUR.
Bond Barclays su SOITA 5Y - ISINXS3183922262
Il terzo bond rappresenta un unicum sul mercato: un'obbligazione a capitale protetto al 100% legata al governativo italiano che, a differenza dei prodotti già noti agli investitori, non guarda al SOITA10Y ma al Solactive BTP 5Y Annual Comp. Yield Index, che replica fedelmente il rendimento del BTP quinquennale. Il vantaggio è duplice: una maturity molto contenuta a cinque anni (scadenza 22/07/2031) e un pick up sul rendimento del BTP a 5 anni.
Il meccanismo è semplice: a scadenza il bond restituisce il 100% del nominale di 1.000 euro e nel corso della vita distribuisce cedole trimestrali con memoria dell'1,25% (5% annuo lordo), subordinate a una barriera cedolare fissata al 3,5% sul rendimento del BTP. Se alle date di osservazione trimestrali il sottostante si trova a quel livello o al di sotto, la cedola viene incassata; grazie all'effetto memoria, i premi eventualmente non corrisposti si accumulano e restano recuperabili fino alla scadenza compresa, meccanismo particolarmente utile quando i tassi accelerano al rialzo. È l'unica struttura di questo tipo attualmente disponibile e riconosce un rendimento annuo lordo superiore dell'1,6% rispetto al BTP a 5 anni, pari allo 0,8% al netto della tassazione.
La durata è quinquennale, ma dal termine del primo anno (luglio 2027) e con cadenza trimestrale scatta la possibilità di rimborso anticipato automatico (autocall), che si attiva qualora il rendimento del sottostante si collochi a un livello pari o inferiore alla barriera del 2,7%. Una soglia non lontanissima dai valori correnti, il BTP a 5 anni viaggia intorno al 3,4%,e già testata di recente, nel febbraio 2026. In quel caso il rimborso avviene al 100% del valore nominale, con l'aggiunta dell'ultima cedola e di quelle eventualmente accantonate in memoria.
Se il richiamo non si verifica si arriva a scadenza, dove gli scenari possibili sono due. Con il SOITA5Y pari o inferiore al trigger cedolare del 3,5%, il bond restituisce il nominale insieme all'ultima cedola e alla memoria. Se invece il sottostante si trova al di sopra del trigger, l'investitore perde l'ultima cedola e i premi accantonati, ma il capitale viene comunque rimborsato per intero a 1.000 euro.
Quotazione sotto la pari, a 98,3 EUR.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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