BTP e Bund: a questi prezzi PIMCO compra

Il gestore patrimoniale  è passato da una posizione sottopesata sul debito della regione prima del conflitto a una sovrapesata. Anche altri comprano, lo rivela il nuovo successo del BTP Sindacato

Autore: Marino Masotti
Gruppo di soldati in uniforme che marcia attraverso un paesaggio desertico, simbolo di esercitazioni militari o operazioni sul campo.

Photo by Frank Rossoto Stocktrek/Getty Images

Prezzi di guerra, PIMCO compra

A 3,02% di tasso di rendimento del Bund decennale e a 3,80% del BTP pari scadenza, PIMCO compra. Il primo aveva toccato i minimi degli ultimi quattro mesi a 2,62% all’inizio della settimana dello scoppio della guerra in Iran, alla fine del mese era vicino al 3,10%. Più o meno lo stesso trattamento è stato riservato ai governativi europei, venduti sulle aspettative di un balzo dell’inflazione innescato dal petrolio ben oltre quota cento dollari. 

Pacific Investment Management ritiene che il mercato sia andato troppo in là con le vendite e ora sta comprando.
Il gestore patrimoniale statunitense è passato da una posizione sottopesata sul debito della regione prima del conflitto a una sovrapesata, aumentando l’esposizione nei propri fondi obbligazionari globali, secondo quanto riferito da Andrew Balls, il suo direttore degli investimenti per il reddito fisso globale.

"C'erano posizioni sovraffollate nei mercati, il che potrebbe benissimo aver contribuito alla rivalutazione", ha dichiarato Balls in occasione di una conferenza di Pimco a Londra, sottolineando i movimenti particolarmente bruschi nelle obbligazioni a breve scadenza del Regno Unito e dell'Europa, la volatilità dei tassi europei, nonché la curva degli swap sui tassi d'interesse in euro. "Abbiamo aumentato l'esposizione in Europa."

Pimco ha anche pubblicizzato il mese scorso “opportunità di investire contro la narrativa prevalente”, privilegiando l’esposizione a obbligazioni globali più sensibili ai tassi di interesse.

BTP sindacato boom di richieste

La forte risalita dei tassi di rendimento avvenuta nelle ultime settimane in Europa sta spingendo anche altri investitori, soprattutto esteri a comprare, lo rivela il nuovo successo del collocamento del BTP Sindacato.

Il titolo a dieci anni ha raccolto ordini per 159 miliardi di euro, due in più del precedente record toccati a inizio anno.
All’operazione, comprendente anche un nuovo BTP€I a vent’anni, hanno partecipato circa 400 investitori per il BTP a 10 anni e circa 200 per il BTP€i a 20 anni.

I fund manager hanno sottoscritto il 37,9% dell’emissione del titolo decennale ed il 40,4% del ventennale, mentre le banche ne hanno sottoscritto il 23,1% ed il 15,6% rispettivamente. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato una quota significativa pari al 34,4% dell’emissione per il BTP a 10 anni (dei quali il 20,6% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 13,7% a fondi pensione e assicurativi) ed il 38,6% per il BTP€i a 20 anni (di cui il 27,7% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 10,9% a fondi pensione e assicurativi). Agli hedge fund è stato allocato rispettivamente il 4,6% e il 5,4% dell’ammontare complessivo del BTP a 10 anni e del BTP€i a 20 anni.

I due collocamenti hanno visto una partecipazione straordinariamente diversificata (circa 45 paesi titolo decennale e 26 per il titolo ventennale). Molto ampia e senza precedenti è stata la partecipazione di investitori esteri, che hanno sottoscritto una quota pari all’88,2% del 10 anni e all’81,4% del 20 anni, mentre gli investitori domestici hanno acquistato rispettivamente l’11,8% e il 18,6%.

Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare da Regno Unito (30% sul 10 anni e 27% sul 20 anni), paesi scandinavi (9,9% e 8,1%), Penisola Iberica (8,5% e 14,2%), Germania, Austria e Svizzera (8,4% per entrambi i titoli), Francia (4,3% e 2,8%) e da altri paesi europei (11,8% e 1,5%). Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 4,3% del BTP decennale e il 3,1% del titolo ventennale.  Una quota rilevante è stata sottoscritta da investitori in Medio Oriente, rispettivamente il 6,4% sul BTP 10 anni ed il 12% sul BTP€i 20 anni, mentre la quota dei due collocamenti assegnata a investitori asiatici è stata pari rispettivamente al 4,6% e al 4,3%.
 



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