USA-Iran: accordo vicino, petrolio crolla sotto 100$

Rubio: USA e Iran vicini all'accordo. Hormuz aperto 60 giorni, blocco navale revocato. WTI a 90$, Brent sotto 100$. Mercati ai massimi, economia europea in difficoltà.

Autore: Team Advisory
Macro e Mercati_websim

USA-Iran: i punti dell'accordo in arrivo

Hormuz riapre per 60 giorni, blocco navale revocato

Probabilmente verrà firmato un memorandum di intesa tra Washington e Teheran. Tra i temi evidenziati nell'accordo figura una riapertura senza pedaggi dello Stretto di Hormuz per un periodo di sessanta giorni. In questo lasso di tempo il blocco navale statunitense sarebbe revocato e i due mesi verrebbero utilizzati per trattare sul tema del nucleare.

Nucleare: le richieste di ciascuna parte

Gli Stati Uniti vorrebbero una cessazione completa delle attività nucleari militari iraniane e la consegna del materiale arricchito. L'Iran vorrebbe invece lo sblocco dei fondi iraniani e la sospensione delle sanzioni sul petrolio. Alcune parti di questi accordi avrebbero già una prima validità nei sessanta giorni, per poi essere definite con maggiore precisione.

Trump chiama i leader regionali, Rubio conferma la vicinanza

Axios cita che Trump ha avuto diverse chiamate con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Turchia e Pakistan. Le dichiarazioni di Rubio sottolineano come Washington e Teheran siano effettivamente molto vicine a un accordo, sebbene non sia ancora stato firmato.

Petrolio in crollo: WTI a 90$, Brent sotto i 100$

La reazione del petrolio è stata molto più rilevante rispetto a quella dei giorni passati. Il WTI è arrivato a novanta dollari al barile e il Brent è sceso ampiamente sotto i cento dollari. In generale tutto il mercato continua a rimbalzare, soprattutto quelle asset class che più hanno sofferto a causa della guerra.

Metalli preziosi e obbligazionario in rimbalzo

Con il calo del prezzo del petrolio diminuiscono anche le aspettative di inflazione. I metalli preziosi rimbalzano: l'oro segna +1%, l'argento +2,4%. Sul fronte obbligazionario si registra un rapido crollo dei tassi, con il Bund sceso finalmente sotto la soglia del 3%.

Mercati azionari: NASDAQ future a +1,5%, oggi Wall Street è chiusa

Oggi è Memorial Day e i mercati statunitensi sono chiusi. Il NASDAQ future segna tuttavia un più uno e mezzo percento, segnalando un'apertura positiva per domani.

Economia: il divario tra mercati e realtà

PMI eurozona ai minimi da 31 mesi

L'economia europea mostra maggiore sofferenza. I PMI dell'area euro pubblicati la scorsa settimana registrano diversi minimi: il PMI composito ha toccato i minimi da trentuno mesi e sia la componente dei servizi sia quella composita si trovano sotto la soglia dei cinquanta, segnalando una fase di contrazione.

USA: crescita più solida ma inflazione sopra le attese

Più solida la crescita statunitense, sebbene le aspettative di inflazione dell'Università del Michigan siano state ampiamente al di sopra delle attese. Il quadro è quindi quello di una crescita debole in Europa e inflazione alta negli Stati Uniti, mentre i mercati continuano ad aggiornare nuovi massimi.

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