Molti dubbi, poche certezze: mercato del lavoro e Fed
Tech sulle montagne russe e tassi dei bond in salita, malgrado dati deboli sul mercato del lavoro USA e Fed più lontana da nuovi rialzi.

Il dato del mercato del lavoro
Disoccupazione in calo al 4,2%, ma per i motivi sbagliati
Il dato più importante della settimana mostra come spesso una lettura superficiale possa essere fuorviante. I primi secondi di uscita del dato saranno stati elettrizzanti: tasso di disoccupazione in discesa al 4,2% rispetto a un'attesa di realizzazione stabile al 4,3%. Ma poi è arrivata la doccia fredda.
Un esodo dal mercato del lavoro: tasso di partecipazione al minimo dal 1976
La disoccupazione scende a causa di un vero e proprio esodo dal mercato del lavoro: baby boomers in pensione, meno immigrati e Generazione Z scoraggiata dall'inutile ricerca di un lavoro. Un cocktail letale che porta il tasso di partecipazione al mercato del lavoro in America al 61,5%. Non è solo il dato più basso dal marzo 2021: escludendo il periodo Covid, è il dato peggiore dal giugno 1976.
Fed: meno rialzi attesi, ma i bond salgono lo stesso
Il mercato riduce le aspettative di rialzo
Se la situazione del mercato del lavoro peggiora, la Fed deve ribilanciare i rischi sull'inflazione con quelli per l'occupazione. Il mercato ha quindi ridotto il suo pricing sull'azione restrittiva della Fed. Sale a 3 su 4 la probabilità che nel FOMC di luglio i tassi restino fermi, e si riduce a circa 1 il numero di rialzi attesi a fine anno, quando fino a una settimana fa se ne scontavano 1,5. In settimana si è anche assistito a un'ulteriore discesa del prezzo del petrolio, con le curve swap a 1, 3 e 5 anni che registrano un'ulteriore lieve discesa delle aspettative di inflazione.
La sorpresa del mercato bond: il Treasury a 30 anni sopra il 5%
Guardando il mercato bond arriva però la sorpresa. Non solo salgono i rendimenti lungo tutta la curva USA, ma il Treasury a 30 anni fa una sortita sopra quota 5%. Come si spiega questa discrepanza? Sul banco degli imputati c'è il nuovo presidente della Fed. Al Forum di Sintra organizzato dalla BCE, Warsh ha dichiarato che la situazione sull'inflazione in America sta migliorando. Un'affermazione che non ha supportato con alcun dato e che è in contraddizione con quanto le ultime rilevazioni dal CPI al PCE hanno mostrato. Il mercato comincia a chiedersi se Warsh non stia iniziando a calare la maschera.
Semiconduttori sull'ottovolante: Meta e OpenAI scuotono il settore
Meta affitta nel cloud quello che prima voleva comprare
La rilevanza dei dati macro e delle attese sulla Fed non ha oscurato la volatilità che ha travolto il settore tecnologico. Le quotazioni delle piazze più legate all'AI e ai semiconduttori, come la Corea, e di titoli come Micron sono state letteralmente sull'ottovolante. La prima spallata ai semiconduttori l'ha data Meta solo qualche settimana fa, con Zuckerberg che ripeteva di aver bisogno di tutta la potenza di calcolo possibile. In settimana ha invece annunciato che la affitterà nel cloud.
OpenAI aggira la memoria ad alta banda: in discussione il premio di scarsità
Il compito più duro è venuto da OpenAI, che ha annunciato l'integrazione nel proprio motore di inferenza di chip in grado di aggirare la memoria ad alta banda prodotta quasi soltanto da Samsung e Micron. Si mette così in discussione quel premio di scarsità che ha portato al rally di questi titoli e ne ha spinto le valutazioni su livelli che oggi gli investitori iniziano a mettere in discussione.
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