L'embargo marittimo mette la BCE in una posizione scomoda

Hormuz bloccato, conflitto esteso al Mar Rosso, petrolio a 90$. Treasury sopra il 4,5%. BCE in posizione scomoda: tassi fermi giovedì, rialzo a settembre all'86%.

Autore: Donatella Principe, Macro Research Team
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Hormuz bloccato, conflitto esteso al Mar Rosso

Sono ormai 3 giorni che il passaggio delle petroliere a Hormuz si è di nuovo azzerato. Il petrolio continua a salire: la quotazione è vicina a 90$, oltre il +20% dal minimo post accordo, sebbene il prezzo del greggio sia ben lontano dal massimo superiore a 118$ toccato a fine marzo. Il mercato non crede più a una normalizzazione del traffico marittimo nello Stretto entro la fine dell'anno: i futures scontano una quotazione del greggio a dicembre a 83$.

Rischi di inflazione: il Treasury supera due soglie di allarme

Questo contesto non lascia ben sperare per le attese di inflazione e le sue possibili ripercussioni sulla politica monetaria globale. Il miglior barometro dei timori del mercato sull'inflazione sono i rendimenti del Treasury. Con la ripresa delle ostilità si sono superate due soglie di allarme: il decennale USA è salito sopra il 4,5% e il trentennale è stabilmente sopra il 5%.

BCE: posizione scomoda, rialzo a settembre all'86%

Sul rischio di inflazione si spera che qualche indicazione rilevante possa venire dalla conferenza stampa di Lagarde di questa settimana. Un meeting nel pieno di una fase molto confusa della guerra nel Golfo mette la BCE in una posizione particolarmente scomoda. Il mercato sta scontando con una probabilità inferiore al 5% che la BCE possa alzare i tassi giovedì, a dispetto di un petrolio tornato su livelli prossimi a quelli prevalenti quando è stato fatto il rialzo di 25 punti base a giugno.

Tuttavia, questo non deve far pensare che il rialzo di giugno sia un one-and-done. Anche alla luce delle rinnovate incertezze nel Golfo, il mercato sconta per settembre un ultimo rialzo per questo ciclo, con una probabilità all'86%. La conferenza stampa di Lagarde sarà importante per raccogliere indizi in tal senso, con particolare attenzione al tema degli effetti di secondo livello sui prezzi e a quello dei salari.

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