Investitori sempre più bullish: semiconduttori all'82% di consensus

Consensus sui semiconduttori all'82%: massimo storico. Inflazione USA scende al 3,5%. No-landing scenario base al 54%. Warsh paziente: "cap is the new cut".

Autore: Donatella Principe, Macro Research Team
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Sentiment: no-landing scenario base, boom al 40%

In base all'ultimo GFMS, il no-landing sorpassa come probabilità il soft-landing e diventa lo scenario base al 54% vs 39%. La possibilità di hard-landing tocca il minimo storico del 2%. Prima dell'attacco USA all'Iran, gli investitori attribuivano circa 1/3 di probabilità sia allo scenario di boom che a quello di stagflazione. La guerra nel Golfo aveva portato la stagflazione al 76% e il boom al 15%. Oggi le due probabilità sono di nuovo quasi allineate, entrambe sopra al 40%. Gli investitori traducono questo ottimismo in un posizionamento estremamente bullish: il sovrappeso su US Equity è tornato sui massimi dal dicembre 2024, prima dell'insediamento di Trump alla Casa Bianca.

Inflazione USA al 3,5%: sorpresa positiva

Il calo del petrolio seguito alla firma del MoU ha portato il costo della benzina in America dal massimo di 5,18$ al gallone agli attuali 4,5$. L'inflazione headline è scesa dal 4,2% al 3,5%, molto più dell'attesa di 3,9%. L'inflazione core, attesa stabile al 2,9%, è scesa al 2,6%. Il maggior crollo del prezzo della benzina dal 2022 ha portato l'inflazione mese su mese a scendere dello 0,4%: era da 6 anni che non si registrava un dato in flessione. L'indice super core è risultato in flessione per la seconda volta consecutiva.

Si tratta però di un dato, non di un trend. L'inflazione headline resta superiore all'hard limit del 3% e sopra al target del 2% da 64 mesi. Siamo lontani da uno stato di Mission Accomplished.

Warsh e la Fed: paziente sull'inflazione, "cap is the new cut"

L'alleggerimento sui prezzi mette Warsh nella posizione di poter continuare a fingere di essere un falco, senza dover di fatto alzare i tassi. Il che dà a Trump respiro prima delle elezioni di mid-term: ormai è assodato che per i tassi "cap is the new cut". L'84% degli investitori non si attende che la Fed alzi i tassi prima di novembre. La probabilità di un rialzo nel FOMC di luglio si attesta intorno al 10%.

Nelle due audizioni al Congresso di questa settimana, Warsh ha dichiarato che una variazione one-off dei prezzi non sia inflattiva, dimostrando una volontà di essere paziente con l'inflazione ritenuta temporanea. La sua affermazione più iconica — "l'inflazione è una scelta" — potrebbe a posteriori rivelarsi un boomerang. Molta della sua fiducia origina dalla convinzione che l'AI possa generare un tale ciclo di produttività da riassorbire le spinte inflazionistiche.

Semiconduttori: consensus all'82%, massimo storico assoluto

"Lungo di semiconduttori" è il trade più affollato del mercato con un consensus all'82%: non c'è mai stato un trade con un consensus superiore, battuto anche il record di "lungo di tecnologia USA" all'80% nel settembre 2020. Al secondo posto resta "lungo di Magnifici 7", per il 38° mese consecutivo, ma con un consensus bassissimo del 7%.

Gli investitori mostrano però crescente scetticismo sugli Hyperscaler: dall'inizio di giugno l'indice ha perso circa il 9% e lo spread del corporate si è allargato di 34 punti base. Il tema della spesa per investimenti si sta rivelando un detrattore anche nel settore dei chip: TSMC ha riportato un'ottima trimestrale, eppure è stata punita su questo fronte. Gli investitori sono quasi in pareggio tra chi ritiene l'AI una bolla (43%) e chi no (48%).

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