AI sì, ma i conti non tornano. Chip inflation e mercati in bilico
Chip inflation spinge l'inflazione USA sopra il 4%. Hyper scaler -17% in un mese. Dollaro ai massimi da 13 mesi. In settimana: inflazione eurozona sotto esame.

I mercati dell'AI: hyper scaler in frenata, semiconduttori ancora su
Gli hyper scaler perdono il 17% in meno di un mese
Dopo aver toccato il massimo assoluto a fine maggio, l'indice azionario degli hyper scaler ha lasciato sul terreno in meno di un mese circa il 17%. La domanda è se questa flessione non sia un messaggio degli investitori alle società: mettere un freno agli smodati investimenti dei quali sempre più si fatica a vedere ritorni in grado di giustificare le valutazioni di borsa. Alcune grandi case d'investimento come UBS iniziano a suggerire una forte riduzione dell'esposizione al settore della tecnologia.
I semiconduttori invece avanzano ancora: +160% da inizio anno
L'indice dei semiconduttori ha fatto un altro passo avanti, portando alla soglia del 160% il bilancio da inizio anno.
La chip inflation: il nuovo driver dell'inflazione
Apple alza i prezzi dei device per i costi dei chip
Sul fronte dei prezzi, la scorsa settimana il dato più rilevante non è stata la diffusione del PCE che ha solo certificato quanto già noto dal CPI: in America l'inflazione è salita sopra il 4%. La vera notizia è stata la comunicazione di Apple sulla necessità di alzare il prezzo di alcuni suoi device per compensare gli aumenti di costo legati ai chip. Questo è la punta di un iceberg di un fenomeno sempre più diffuso, chiamato chip inflation.
Perché il Brent sotto i 72 dollari non basta a tranquillizzare la Fed
La chip inflation aiuta a spiegare perché, pur con un Brent sceso sotto i 72 dollari le previsioni sulla politica monetaria della Fed non si siano spostate. A tenere le banche centrali sul chi vive non è più solo il petrolio, ma la chip inflation.
Dollaro ai massimi da 13 mesi
Le attese di inflazione stanno condizionando in modo deciso anche la dinamica dei tassi di cambio, attraverso quella dei tassi di interesse. L'indice globale del dollaro, dopo l'ultimo FOMC, ha proseguito la sua dinamica al rialzo, toccando il massimo da 13 mesi e salendo sopra quota 101.
In settimana: inflazione eurozona sotto esame
I dati macroeconomici più importanti di questa settimana saranno quelli sull'inflazione nell'Eurozona, attesa resiliente ma in media non in peggioramento. Sarà il primo vero banco di prova per le stime diffuse dalla BCE nell'ultimo meeting e un modo per gli investitori per ritarare le proprie aspettative sui tassi.
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