Wall Street scende, petrolio a 100 dollari, Tesla -13%

il petrolio tipo Brent sale del 7%, +38% da inizio luglio. I rendimenti dei Treasury decennale salgono al 4,70%. Tesla in calo del 13%. Tengono le posizioni le società dell'industria dei chip

Autore: Niccolò Tirani
Immagine laterale di una Tesla Model Y Standard grigia, con dettagli della carrozzeria visibili.

https://www.tesla.com/tesla-gallery

Wall Street estende le perdite con il petrolio Brent che raggiunge i 100 dollari il barile (+6,5%) ed il rischio di effetti inflazionistici.

Indice S&P 500 -1%, Nasdaq -1,7%.
Le mega‑cap tecnologiche guidano i ribassi dopo trimestrali che hanno riacceso le preoccupazioni sulla sostenibilità della spesa nell'intelligenza artificiale, mentre i titoli delle società legate all’infrastruttura AI mostrano un tono più solido grazie alle indicazioni sulla spesa di Alphabet e Tesla sull’uso crescente di capacità esterna nel terzo trimestre.

Tesla

Titolo in calo del 13% dopo utili sotto le stime e indicazioni che gli investimenti nel business "fisico‑AI" richiederanno più tempo per generare ritorni. La spesa per AI e robotica ha inoltre oscurato un buon trimestre nell’automotive, mentre Elon Musk ha ribadito l’intenzione di "spendere in capex il più velocemente possibile". Il mercato teme che la corsa agli investimenti possa protrarsi più del previsto.

Alphabet

Alphabet arretra del 6%. Il flusso di cassa della Holding di Google è scivolato in rosso per la prima volta dalla sua IPO nel 2004, complice l’esplosione di spese operative e investimenti. Il management ha rivisto al rialzo la spesa in conto capitale fino a 205 miliardi di dollari per il 2026, riaccendendo i timori sulla disciplina finanziaria nella corsa all’AI, mentre il cloud resta la parte più solida dei conti con ricavi del secondo trimestre in crescita dell’82% rispetto all’anno precedente.
La CFO Anat Ashkenazi ha avvertito che il free cash flow resterà sotto pressione, mentre il mercato teme che la corsa agli investimenti possa durare più del previsto, penalizzando gli hyperscaler e sostenendo invece i produttori di chip e componenti per data center.

Macro Usa

Le nuove richieste di disoccupazione della settimana al 18 luglio si sono attestate a 187 mila, contro attese a 210 mila unità e dopo le 209 mila precedenti (riviste da 208 mila).

I dati confermano un mercato del lavoro ancora resiliente con un livello di licenziamenti contenuto e inferiore alle attese, mentre il calo delle richieste continue suggerisce che la disoccupazione resta poco persistente. Nel complesso, la dinamica dei sussidi non segnala pressioni significative sul mercato.

Macrovariabili

Il WTI segna +5,6% e tratta sui 91 dollari.
Gli Houthi hanno rivendicato il primo attacco a navi commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb. Sebbene non sia chiaro se le navi abbiano riportato danni, l’azione rischia di chiudere di fatto un altro snodo marittimo cruciale per l’energia.

Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di 5 punti base a 4,70%, sui livelli di gennaio 2025. BTP al 4,04%, +5 punti base.

Metalli preziosioro in calo del 2%, sui 4.050 dollari l'oncia.
L’argento scende del 3%, sui 57 dollari l'oncia. 

Euro in calo dello 0,3% sul dollaro, cambio a 1,373.

Bitcoin -1,6%, oscilla intorno ai 64.900 dollari.

Altri titoli sotto la lente a Wall Street 

Magnifici 7: Tesla e Alphabet guidano i ribassi dopo trimestrali, il resto del gruppo segue in calo: Meta -3%, Amazon -4%, Microsoft -0,7%, Apple -1,3%, Nvidia -1,5%.

Eli Lilly +0,3%. Presenterà domanda di approvazione per un farmaco anti‑obesità di nuova generazione nel primo trimestre del 2027, dopo esiti positivi in due studi avanzati. In uno di questi, adulti con obesità e malattia cardiovascolare hanno perso 55,8 libbre, (circa 25kg) pari a una media del 22,6% del peso, in 80 settimane.

IBM -1,5%. Ha riportato utili e ricavi del secondo trimestre inferiori alle attese degli analisti. Ciò segue i risultati preliminari diffusi la scorsa settimana, che avevano innescato il più forte sell‑off nella storia del titolo IBM.

Lockheed Martin +11,5%. Risultati del secondo trimestre migliori delle attese. Ha registrato 7,94 dollari per azione su 20,06 miliardi di ricavi, contro le stime FactSet di 7,19 dollari su 19,34 miliardi. La società ha inoltre alzato l’outlook sugli utili dell’intero anno.

Rollins -10%. Risultati sotto le attese per la società di disinfestazione, con il segmento Residential particolarmente debole e margini penalizzati da una stagione di picco meno robusta del previsto, secondo JP Morgan.

ServiceNow +2%. Trimestre forte con vendite e prenotazioni sopra le attese; il business AI supera le previsioni e la società alza leggermente l’outlook sui ricavi da abbonamenti, aumentati del 25% a 3,88 miliardi di dollari.La società ha superato 1 miliardo di dollari di annual contract value per le offerte AI.

Sigma Lithium +1,5%. La canadese mineraria del litio quotata al Nasdaq è in trattativa con lo stato brasiliano di Minas Gerais per adeguare le procedure a seguito di multe per circa 540.000 dollari legate a violazioni ambientali. Le attività sono parzialmente sospese, e lo saranno fino a che non troverà un accordo con le autorità; capex stimato a 1 milione di dollari per la ripresa.

Texas Instruments -4% nonostante abbia pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese: 2,14 dollari per azione, contro la previsione LSEG di 1,93 dollari, e ricavi a 5,46 miliardi rispetto ai 5,25 miliardi del consensus. 



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.