Wall Street scende dopo i record, vendite sull'obbligazionario

Il rendimento dei Treasury decennali sale al 4,56%, +8 punti base. Quello dei Treasury a due anni ha toccato un livello che non si vedeva dal marzo 2025

Autore: Rosa Aimoni
Certificato cartaceo di un bond, con dettagli sul valore, l’emittente e la scadenza.

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Wall Street è in calo, dopo aver raggiunto nuovi massimi nei giorni scorsi, spinta dai titoli dell'intelligenza artificiale. S&P 500 -1,2%. Nasdaq -1,7%. 

I mercati non sono rimasti del tutto soddisfatti dagli esiti del vertice tra il presidente Usa, Donald Trump, e il leader cinese, Xi Jinping, che si è concluso senza nessun piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz. A questo proposito, la televisione di Stato iraniana ha riferito che adesso molte più navi possono attraversare lo Stretto sotto la supervisione delle forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. 

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che entro il prossimo anno raddoppieranno le esportazioni petrolio greggio tentando di aggirare lo Stretto di Hormuz.

"Non c’è dubbio che il momentum rialzista sia stato così aggressivo da rendere concreto il rischio di una correzione", ha dichiarato a Bloomberg TV Paul Skinner di Wellington Management. "Con mercati obbligazionari che appaiono instabili, con il problema dell’inflazione e con lo Stretto di Hormuz che non ha trovato una soluzione dopo quel summit, credo che ci sarà sicuramente volatilità in arrivo".

Macrovariabili

Il rendimento dei Treasury decennali sale al 4,56%, +8 punti base. Quello dei Treasury a due anni ha toccato un livello che non si vedeva dal marzo 2025. Il sell-off è dovuto ai timori per l'inflazione e le politiche monetarie restrittive.

Petrolio WTI in rialzo del 2,6% a 103 dollari al barile. Helima Croft, responsabile globale della strategia sulle materie prime presso RBC Capital Markets, ha detto che aspettarsi una riapertura dello Stretto di Hormuz entro il prossimo mese equivale a "pensiero magico".

Oro in discesa del 2,2% a 4.547 dollari l’oncia.

Euro in calo dello 0,4% a 1,1625 dollari.

Bitcoin in ribasso del 2% sopra i 79.700 dollari.

Titoli sotto la lente

Alphabet -1,8%. Ha collocato obbligazioni per 576,5 miliardi di yen (3,6 miliardi di dollari) nella più grande emissione in yen mai effettuata da una società non giapponese, mentre si intensifica la competizione per finanziare data center e infrastrutture AI.

Applied Materials. In calo dell'1,7% nonostante il maggiore fornitore Usa di apparecchiature per semiconduttori abbia fornito previsioni di vendite e utili ben superiori alle stime degli analisti. Nel secondo trimestre, inoltre, ha registrato utili di 2,86 dollari per azione, escluse le componenti straordinarie, su ricavi pari a 7,91 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano utili per azione pari a 2,66 dollari su ricavi di 7,65 miliardi.

Boeing -0,7%. La Cina acquisterà 200 aerei dal produttore americano, ha dichiarato il presidente Donald Trump. Si tratta di un numero inferiore rispetto ai 500 737 Max e agli ulteriori widebody che le compagnie aeree cinesi avrebbero dovuto acquistare.

Freeport-McMoRan. Il gruppo minerario cede quasi il 4% mentre i metalli registrano vendite diffuse.

Gemini Space Station. La piattaforma crypto controllata dai fratelli Winklevoss balza del 24% dopo aver annunciato un investimento strategico da 100 milioni di dollari da parte di Winklevoss Capital Fund. La società ha inoltre superato le attese sui ricavi del primo trimestre e riportato una perdita inferiore alle previsioni degli analisti, secondo FactSet.

Magnum Ice Cream. Le azioni Usa del produttore di gelati e dessert surgelati salgono di oltre il 17% dopo che Reuters ha riferito che Blackstone e Clayton Dubilier & Rice sono tra le società che stanno valutando un’offerta per l’azienda.

Nvidia -2,6%. Hon Hai Precision Industry, principale partner per l’assemblaggio dei server di NVIDIA, ha riportato un aumento trimestrale degli utili superiore alle attese, evidenziando una spesa ancora sostenuta per l’hardware essenziale all’intelligenza artificiale.

Titoli dei semiconduttori. Numerose società del comparto chip viaggiano in ribasso. Marvell Technology e Intel perdono circa il 4%. In calo anche Arm e Advanced Micro Devices. Cerebras Systems perde l’1% dopo essere balzato del 68% giovedì nel suo debutto al Nasdaq.



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