Wall Street riduce le perdite, Piazza Affari in ribasso, sale lo spread
Il Treasury decennale sale di 8 punti base al 4,01%. L'oro guadagna il 2%, grazie alla sua caratteristica di bene rifugio. ll WTI balza del 6,7% a 71,56 dollari al barile

La borsa degli Stati Uniti ha ridotto le perdite mentre in Europa le piazze azionarie di riferimento restano in pesante ribasso.
Indice S&P 500 -0,5%, Nasdaq -0,2%.
Il Vix, l'indice della volatilità, detto anche, della paura, è in rialzo dell'otto per cento a 21,5 punti, dai picchi di inizio seduta, intorno a 25 punti.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto a CNN che altri attacchi sono in arrivo: “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, le grandi onde non si sono ancora abbattute. Quella grande sta per arrivare”.
Il conflitto è in questo momento esteso in tutto il Medio Oriente, diverse esplosioni si sono verificate in Israele, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Sono stati intercettati anche alcuni missili iraniani lanciati in risposta agli attacchi. Israele è stata attaccata dai combattenti di Hezbollah, alleati di Teheran, nel sud del Libano.
Europa
Indice Stoxx 600 -1,5%. 19 settori su venti sono in ribasso. Sale del 2% il sottoindice Stoxx Energy. In calo del 4,3% l'automotive.
Ftse di Milano -2%. Stellantis -6%, peggior blue chip. Brunello Cucinelli -4,5%, Unipol -4,4%. In rialzo Eni, +3,5%. Leonardo +3%.
Petrolio e gas
ll WTI balza del 6% a 71 dollari al barile. Si tratta del maggior rialzo degli ultimi 4 anni. La guerra ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, un’arteria vitale al largo delle coste iraniane attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.
Saudi Aramco ha sospeso le operazioni nella più grande raffineria dell’Arabia Saudita dopo un attacco con droni nell’area, secondo fonti a conoscenza dei fatti. Mentre QatarEnergy ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto dopo attacchi al complesso di Ras Laffan. Domenica l’OPEC+ ha concordato di riprendere l’aumento della produzione il mese prossimo per contrastare un’altra impennata dei prezzi del petrolio.
In Europa, il gas naturale sale del +50%, il maggiore aumento dall’agosto 2023.
Il Qatar è il secondo fornitore mondiale di gas naturale liquido (dopo gli Stati Uniti). L’Italia, insieme a Belgio e Polonia, è tra i paesi più esposti agli acquisti di gas naturale liquido dal Qatar, in virtù di contratti di fornitura di lungo termine. Nel 2024 il Qatar ha rappresentato il 45% delle importazioni totali di gas naturale liquido italiane.
Macrovariabili
Oro +0,2% a 5.290 dollari l’oncia, dal +0,2% di oggi. Argento in calo del 6%.
Treasury - I rendimenti dei sono aumentati lungo tutta la curva. Il decennale sale di 10 punti base al 4,05%. Il rally del petrolio alimenta i timori che un’accelerazione dell’inflazione possa pesare sull’economia globale. E gli investitori temono che i prezzi energetici più elevati possano rendere la Federal Reserve meno incline a tagliare i tassi di interesse.
In Europa, si azzerano le aspettative di un taglio tassi. Bund a 2,70% di tasso di rendimento, +7 punti base. BTP a 3,53%. Si allarga la spread, a 64 punti base.
Euro -1,1% a 1,167 dollari.
Bitcoin +6% a 69.700 dollari.
Titoli sotto la lente
Difesa. Il comparto sale nel contesto della guerra tra Usa e Iran. Le azioni di Lockheed Martin guadagnano il 6%, mentre Northrop Grumman sale del 5%. Il produttore di droni AeroVironment balza di oltre il 10%.
Petrolio. Diversi titoli del settore petrolifero registrano forti rialzi. Le azioni di Exxon Mobil e Chevron guadagnano circa il 4%, mentre ConocoPhillips sale di oltre il 5%. Sale anche il comparto delle petroliere: Frontline sale di oltre il 5%, mentre DHT Holdings guadagna il 7% e International Seaways avanza del 6%.
Viaggi. Il comparto scende mentre si interrompono i voli in Medio Oriente. Expedia e Booking Holdings perdono rispettivamente il 3,2% e il 2,7%. Delta Air Lines scende del 5,7%, mentre American Airlines e United perdono almeno il 6% ciascuna.
Berkshire Hathaway. Le azioni di classe B perdono l’1% dopo che il conglomerato registra un calo dell’utile operativo di quasi il 30% nel quarto trimestre, dovuto in larga parte alla debolezza del comparto assicurativo. Anche l’utile complessivo, che include i guadagni o le perdite sugli investimenti azionari del conglomerato, diminuisce leggermente su base annua.
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