Wall Street positiva, il Pakistan prova a mediare fra Usa e Iran

Si attende il dato sulla fiducia dei consumatori. A giugno l’indice FHFA che misura la variazione mensile dei prezzi delle case negli Stati Uniti, è rimasto invariato

Autore: Niccolò Tirani
Facciata del New York Stock Exchange con colonne e bandiere USA

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La borsa degli Stati Uniti è in rialzo. S&P 500 +0,4%, Nasdaq +0,7%, sostenuti dal rimbalzo dei produttori di chip e dal calo del petrolio.

Il comparto tecnologico resta al centro dell’attenzione in vista dei conti di Nvidia, da anni barometro del trade sull’intelligenza artificiale e sempre più coinvolta nel finanziamento dei progetti dell’ecosistema AI. La società più grande al mondo arriva alla vigilia della pubblicazione dei risultati dopo 7 sedute consecutive di ribasso, la peggior serie negativa dal settembre 2022. Amanda Lyons di Energy Group Capital ha detto "Nvidia deve dare agli investitori un motivo per alzare le stime future", sottolineando come il dibattito si sia spostato dalla domanda alla sostenibilità e al ritorno economico degli enormi investimenti infrastrutturali. 

Petrolio e Medio Oriente

Secondo l’agenzia iraniana Tasnim, il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, durante la sua visita a Teheran, ha raccolto le condizioni poste dall’Iran per un eventuale dialogo con Washington, con l’obiettivo di farle arrivare alla parte americana. 

Nel frattempo, Il New York Times riporta che gli Stati Uniti intendono rimandare i propri diplomatici nelle ambasciate in Medio Oriente, segnale che Washington non si aspetta un’escalation immediata con l’Iran.

Parallelamente, gli Stati Uniti preparano un dazio del 7,5% sui beni cinesi per eccesso di capacità produttiva, in vista del summit tra Xi Jinping e Donald Trump. La capacità di Washington di incidere su Pechino resta centrale anche nell'ottica del piano di indebolimento economico dell'Iran, dato che la Cina acquista circa il 90% del petrolio iraniano.

Petrolio Brent in calo del 3% a 89 dollari il barile, WTI a 82 dollari, ai minimi di una settimana.

Macro USA

L’indice FHFA che misura la variazione mensile dei prezzi delle case negli Stati Uniti è rimasto invariato nel mese di giugno, rispetto ad attese in aumento dello 0,2% e a un precedente pari a +0,3%. La lettura segnala una pausa nella dinamica dei prezzi residenziali dopo i rialzi dei mesi precedenti, con un mercato immobiliare che mostra segnali di stabilizzazione nel pieno della stagione estiva.

Più tardi nel pomeriggio sono attesi altri dati, tra cui quello sulla fiducia dei consumatori, da monitorare dopo i segnali preoccupanti arrivati da Walmart e con i prezzi dei carburanti ancora elevati: benzina sopra i 4 dollari al gallone, diesel vicino ai massimi recenti.

Bloomberg Economics prevede un calo della fiducia ad agosto, complice la debolezza del mercato del lavoro, l’inflazione persistente e i rendimenti lunghi su livelli elevati.

Macrovariabili

Obbligazioni: Il rendimento del Treasury decennale scende di 4 punti base a 4,65%, quello del trentennale di 3 a 5,19%, mentre il petrolio estende la correzione dai massimi della scorsa settimana.

Oro in calo dello 0,6% a 4.620 dollari l'oncia.

Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,167.

Bitcoin in lieve calo, torna poco sotto i 79mila dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Nvidia +1,8%

Pubblicherà domani i risultati del secondo trimestre fiscale.

Semiconduttori

Indice SOX dei semiconduttori +2%, salgono Intel +3%, AMD +3% e Micron +2,5%.

Kura Oncology +8%

Il CEO, Troy Wilson, ha acquista 100.000 azioni secondo filing regolamentare.

Navitas Semiconductor +5,5%

Sale dopo l’accordo per fornire soluzioni di power management a Claros, operazione da 232,8 milioni di dollari in contanti e azioni.

United Airlines +2%

Ha annunciato che nel 2027 opererà voli su tratte che andranno dalla Sardegna fino a Okinawa.



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