Wall Street positiva dopo l'uscita dei prezzi alla produzione

Nonostante le continue tensioni in Medio Oriente, che hanno portato la BCE ad alzare i tassi d'interesse di 25pb, il mercato statunitense regge sorretto dai chip e dal rallentamento del PPI core 

Autore: Niccolò Tirani
Strada principale di Wall Street con edifici storici e traffico urbano

Canva

Wall Street è in rialzo, sostenuta dal rimbalzo del comparto semiconduttori dopo le indicazioni di ulteriori investimenti nel settore emerse da Oracle, mentre il mercato assorbe, apparentemente senza scosse, i dati macro. 

L' S&P 500 è in rialzo dello 0,7%, il Nasdaq guadagna l'1%.

Tassi BCE

La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in quasi tre anni, l'obiettivo dell'istituto è quello di contrastare le pressioni inflazionistiche causate dalla guerra.

I tre tassi di interesse sono aumentati di 25 punti base, Il tasso sui depositi è stato rialzato al 2,25%.

Durante la conferenza stampa, il presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che la decisione, dovuta all'aumento dell'inflazione, è stata adottata all'unanimità.

Macro Usa

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 229 mila, in aumento rispetto alle 225 mila della settimana precedente e alle stime di 220 mila. È il dato più alto da febbraio.

L’indice dei prezzi alla produzione a maggio su base mensile si è attestato a +1,1% invariato rispetto al mese precedente (rivisto da 1,4%) ma in aumento rispetto alle stime dello 0,7%; il dato core si è attestato allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% precedente (rivisto dall'1%) e alle stime di 0,5%.

A maggio, su base annua, il PPI è salito al 6,5%, in aumento rispetto al 5,7% precedente (rivisto dal 6,0%) e alle stime di 6,4%; il dato core si è attestato al 4,9%, pari al dato precedente (rivisto dal 5,2%) e in calo rispetto alle stime di 5,4%.

Medio Oriente

Gli scontri tra Iran e Usa si sono intensificati negli ultimi giorni e il Ministero degli Esteri iraniano ha comunicato che "gli attacchi statunitensi rendono il cessate il fuoco privo di significato".

Dopo la seconda notte di scontri, il presidente Donald Trump ha dichiarato che continuerà con i bombardamenti se Teheran rifiuterà nuovamente un accordo di pace provvisorio. 

Teheran ha confermato che lo Stretto di Hormuz "rimarrà chiuso a tutti i tipi di imbarcazione", si tratta di un ulteriore irrigidimento del controllo sulla via d’acqua.

La produzione di greggio dell’Iran è crollata del 19% lo scorso mese, secondo i dati pubblicati nel rapporto mensile dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, la produzione è scesa di 546.000 barili al giorno, attestandosi a 2,33 milioni di barili al giorno.

Il Petrolio Brent è in calo dello 0,5% a 92,5 dollari al barile, il WTI poco sotto i 90, -0,3%.

Altre Macrovariabili

Oro +0,3% a 4.088 dollari l'oncia, sui minimi da fine novembre 2025.

Obbligazionario - Il rendimento del Treasury decennale è al 4,52%. Il biennale tratta al 4,12%.

Euro in lieve calo sul dollaro a 1,153, -0,01%.

Bitcoin +1,6% a 62.775 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Alcoa +2% dopo il -9,5% della seduta precedente. Morgan Stanley conferma rating buy ritenendo eccessiva la correzione avvenuta per i rischi legati all’allumina, materia prima per la produzione di alluminio.

Intel +8%. Doppio upgrade di Bank of America a buy da underperform, grazie alla crescente domanda di CPU legata all’agentic AI.

Navan +12%. Guidance sui ricavi del secondo trimestre e dell’intero anno superiore alle stime di FactSet; battute anche le attese su utili e ricavi rettificati del primo trimestre.

Oracle -12%. Ha riportato spese in conto capitale superiori alle stime, spinte dall’aumento degli investimenti nei data center. Ha inoltre annunciato un piano per raccogliere 20 miliardi di dollari tra equity e debito per finanziare ulteriori investimenti nell’AI. I risultati e la guidance sull’utile rettificato sono stati comunque superiori alle attese.

Chip. In rialzo in seguito alle notizie di Oracle: Marvell Technology +4%, Qualcomm +1,5%, AMD +3%, Broadcom +1,5%.

Hardware per chip. In rialzo dopo l’aumento della spesa in conto capitale annunciato da Oracle: Applied Materials e Lam Research +5%, KLA +2%, ASML +3%.



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