Wall Street osserva gli sviluppi in Medio Oriente, salgono i chip

I mercati oscillano fra l’euforia collegata all’intelligenza artificiale e le tensioni geopolitiche, che influenzano i prezzi del petrolio

Autore: Niccolò Tirani
Segnale stradale giallo con scritta “Wall Street”

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I future di Wall Street sono incerti. S&P 500 -0,2%, Nasdaq poco sotto la parità.

Nel corso del pomeriggio uscirà il dato dei posti vacanti di aprile. 

I mercati oscillano fra l’euforia collegata all’intelligenza artificiale e le tensioni in Medio Oriente, che influenzano i prezzi del petrolio. Il presidente Donald Trump ritiene di poter raggiungere un accordo preliminare con l’Iran "entro la prossima settimana", nonostante Teheran abbia minacciato di sospendere i colloqui a causa degli attacchi israeliani in Libano. 

Il petrolio Brent è in calo dell'1,3%, poco sotto i 94 dollari al barile, il WTI perde l'1,3% e si attesta sui 91 dollari al barile.

Altre Macrovariabili

Oro +0,8% a 4.524 dollari l'oncia.

Obbligazionario: Il rendimento dei Treasury è in lieve calo al 4,43%.

Euro in lieve rialzo sul dollaro, cambio a 1,1652, +0,2%.

Bitcoin -3,2% a sotto i 70.000 punti.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

HP +26%. La società ha alzato le stime annuali sull'Eps rettificato, che risultano sopra le attese, grazie alla forte domanda per i suoi server stimolata dall'intelligenza artificiale. Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi netti pari a 10,68 miliardi, +40% su base annua, sopra le stime di 9,74 miliardi. 

Marvell Technology +18%. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato che Marvell potrebbe diventare la prossima azienda da 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Microchip Technology +10%. Ha diffuso i dati relativi alla propria divisione di soluzioni per data center. L’unità ha generato 302,7 milioni di dollari di ricavi nel 2025 e l’azienda prevede una crescita del fatturato di circa il 65% nell’anno solare in corso. Inoltre, i ricavi del trimestre conclusosi a marzo 2026 sono aumentati del 62,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

SuperMicroComputer +4% e Broadcom +6%. Sostenute dal rally nel settore dei semiconduttori.

Software - I titoli del settore sono calo, in quanto gli investitori temono che la diffusione dell’IA possa comprometterne la crescita di lungo periodo.  ServiceNow -6%, Microsoft -3%, Salesforce -5%, Adobe -3%, Oracle -4,5%.

Credo Technology -4% nonostante la società abbia registrato un utile rettificato di 1,16 dollari per azione su ricavi di 437 milioni, sopra le attese di 1,03 dollari e 432 milioni (LSEG). Anche la guidance del trimestre in corso ha battuto il consenso.

Victoria’s Secret - Ha alzato le previsioni per l’intero anno dopo aver superato le aspettative sugli utili del primo trimestre fiscale, citando una riduzione dei costi legati ai dazi. Ora prevede vendite annuali comprese tra 7,03 e 7,13 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 6,85–6,95 miliardi di dollari.



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