Wall Street inverte la rotta, scendono i semiconduttori
ASML, leader nella litografia su chip, cede il 7% dopo un report su una società cinese che avrebbe avviato la produzione di macchine DUV. Settore in calo anche in USA. Le borse europee reggono l'urto

Photo by Narumon Bowonkitwanchai/Getty Images
Wall Street rallenta, l'S&P 500 scivola verso la parità, Nasdaq -0,3%.
Il comparto dei semiconduttori ha invertito bruscamente la rotta dopo un inizio brillante, penalizzato da un report secondo cui una società cinese sostenuta dallo Stato avrebbe iniziato a produrre macchine DUV immersion. Si tratta di una tecnologia litografica legata alla produzione di semiconduttori, finora soggetta a restrizioni USA e dominata da ASML. Questa possibile alternativa ha innescato vendite sui chipmaker e sulle società che compongono la filiera produttiva in Europa e negli Stati Uniti. Indice SOX dei semiconduttori -3,5%.
Il sentiment degli investitori è rimasto positivo, guidato dalle distensioni geopolitiche e dal calo dei prezzi del petrolio. Washington ha sospeso per la terza notte consecutiva la campagna militare contro l'Iran e Teheran ha interrotto gli attacchi di rappresaglia. Tuttavia, non sono stati annunciati progressi sulla ripresa dei negoziati e la situazione rimane tesa.
Fed e big tech
Il prossimo mercoledì la Federal Reserve deciderà sui tassi di interesse. Sebbene sia ampiamente previsto che i tassi resteranno invariati, gli investitori analizzeranno attentamente la conferenza stampa del presidente, Kevin Warsh, alla ricerca di indicazioni sul futuro della politica monetaria.
Questa settimana alcune big tech, tra cui Apple, Microsoft, Amazon e Meta Platforms, pubblicheranno la trimestrale. Rimane accesa la discussione intorno alle valutazioni elevate e gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, che potrebbero non dare i ritorni sperati (almeno nel breve termine). Soprattutto dopo che i risultati di Alphabet e Tesla, già pubblicati, hanno preoccupato gli investitori.
Secondo gli strategist di Morgan Stanley, le società statunitensi che stanno integrando l'intelligenza artificiale nei propri processi registreranno margini di profitto più elevati, con un'espansione dei margini netti di circa 100 punti base entro il 2027.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Amkor Technology -2% in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali del gruppo specializzato nel packaging e nei test dei semiconduttori., prevista dopo la chiusura di Wall Street.
Baker Hughes. +8%. La società ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia in termini di utile sia di ricavi. L'amministratore delegato, Lorenzo Simonelli, ha dichiarato che l'azienda prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio grazie a "solidi fondamentali di mercato favorevoli, mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente".
Forte Biosciences +39%. Dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte della società olandese Argenx per 2,2 miliardi di dollari in contanti, pari a 77 dollari per azione. L'operazione, che dovrebbe essere completata nel terzo trimestre, rappresenta un premio del 40% rispetto al prezzo di chiusura di Forte di 54,78 dollari registrato venerdì. Le azioni Argenx quotate negli Stati Uniti risultavano invece in lieve calo.
Energia. Il comparto segue il ribasso dei prezzi del petrolio. Chevron -1,6% ed ExxonMobil -2%, Diamondback Energy -4,5%.
Memorie-semiconduttori. I titoli del settore girano in territorio negativo: ASML -3,8%, AMD -3%, Lam Research -3%.
Europa
Le borse europee mantengono un andamento positivo seppur con meno slancio, Euro Stoxx 50 +0,5%, Stoxx 600 +0,5%.
Il comparto tech europeo, che ad inizio seduta guidava i rialzi dello Stoxx 600, ora tratta in territorio negativo. La notizia del produttore di DRAM, CXMT Corp. divenuta la più grande società quotata on‑shore in Cina nel giorno dell'IPO, è passata in secondo piano in seguito al crollo di ASML. Il titolo perde circa il 7%, trascinando con sé altri chipmakers del paniere.
Mantengono l'andamento positivo invece i titoli legati ai software: Sopra Steria e SAP +7%.
Il retail resta il comparto più virtuoso, in rialzo del 2,5% con Zalando e JD Sports vicini al +5%. I titoli petroliferi registrano forti vendite a causa del calo del petrolio: Var Energi ed Equinor -4%.
La Borsa di Milano resta in rialzo. Indice Ftse Mib di Milano +0,7%. Ferrari sale di oltre il 4%, Amplifon del 3,5% dopo la raccomandazione di JPMorgan con target a 16,70 euro e giudizio alzato ad Overweight. Anche Nexi e Buzzi avanzano di circa il 2,5%. In calo Prysmian, -3,5%, Tenaris perde il 2,5%, Eni intorno al -2%.
L'indice CAC 40 di Parigi sale dello 0,7% mentre il DAX di Francoforte è il migliore tra gli indici europei, +1,4%, con la spinta di SAP +7%, Zalando +5%, Scout24 +4,5% e Adidas +3,5%.
Macrovariabili
Il petrolio di tipo Brent tratta sui 90 dollari al barile, in ribasso del 7%, mentre il prezzo del WTI è poco sotto gli 84 dollari. Meno pressioni anche sul gas: TTF di Amsterdam -8% a 58 euro il megawattora.
Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale scende di 2 punti base a 4,65%. BTP 10 anni -5 punti base al 3,94%. Bund tedesco 3,13%, spread a 81 punti. Gilt decennale -4 punti base, scende sotto il 5%.
Metalli preziosi: oro 0,5% poco sotto i 4.100 dollari l'oncia. Argento spot simile andamento, a 58 dollari l'oncia.
Euro piatto sul dollaro, cambio a 1,137.
Bitcoin +0,5% intorno ai 65mila dollari.
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