Wall Street in timido rialzo, record della borsa di Milano

Indice Ftse Mib +1,5% a 50.500 punti, sui massimi della seduta e della storia. Da inizio anno il guadagno è del 12,2%. Miglior blue chip è StM +14%, a seguire Prysmian 

Autore: Marino Masotti
Un braccio robotico di precisione monta una scheda madre su una linea di assemblaggio automatizzata in una moderna fabbrica di elettronica, evidenziando produzione avanzata, tecnologia ed efficienza.

Photo by luza studios/Getty Images

Alla borsa degli Stati Uniti è un'altra seduta di rialzi per le società dei chip, il resto segue. 

Il Dow Jones guadagna lo 0,2%, il Nasdaq lo 0,2%. S&P 500 +0,2%, verso la nona seduta positiva. 

Indice Sox Philadelphia Semiconductor +3,5%.

Occupazione

I posti di lavoro vacanti negli Stati Uniti si sono attestati a 7,618 milioni ad aprile, in aumento rispetto ai 6,887 milioni di marzo (rivisto dai 6,866) e al consenso di 6,866 milioni. È il dato più elevato quasi degli ultimi due anni ed evidenzia una domanda di lavoro più forte del previsto con un rallentamento meno marcato del mercato occupazionale. In calo anche dimissioni volontarie e licenziamenti.

Europa

Indice Stoxx 600 +0,4%. Salgono le società del tech e delle materie prime: Stoxx Technology +2,4%, Stoxx Basic Resources +2,3%. In calo la farmaceutica e i media.

Indice Ftse Mib della borsa di Milano +1,5% a 50.500, sui massimi della seduta e della storia. Da inizio anno il guadagno è del 12,2%, contro il +5% dell'indice EuroStoxx 50, il +2,5% del Dax di Francoforte e il +5,5% dell'Ibex di Madrid.
Miglior blue chip di Piazza Affari è StM +14%: il titolo è stato anche sospeso per eccesso di scostamento. La società ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi generati dai chip per data center. Al secondo posto, nella classifica delle miglior performance, Prysmian +4%. In calo le società della difesa e dell'healthcare, Diasorin -2%.

Altre Macrovariabili

Il petrolio Brent torna vicino ai 95 dollari al barile, intorno alla parità. 
WTI a 92 dollari al barile.

Gli Emirati Arabi Uniti stanno progettando un oleodotto multifuel che aggirerebbe lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita il vicepresidente esecutivo per il commercio Philippe Khoury. Ciò consentirebbe di continuare le esportazioni di benzina, diesel e carburante per aerei anche in caso di blocco dello Stretto di Hormuz. L'oleodotto per prodotti petroliferi che aggirerebbe lo stretto è il "prossimo progetto" in programma per l'azienda, afferma una persona a conoscenza dei fatti riportata nell'articolo.

In calo del 3% il gas in Europa.

Tasso di rendimento del Treasury decennale al 4,44%, come ieri. Si rafforzano i bond governativi in Europa, BTP al 3,68%, da 3,73% di ieri.

Oro +0,5% a 4.509 dollari l'oncia.

Euro in lieve rialzo sul dollaro, cambio a 1,1642, +0,1%.

Bitcoin -5%, intorno a  68.000 punti, sui minimi da inizio aprile.
Antonio Di Giacomo, analista di mercato senior di XS.com, la butta sul contesto sfavorevole e cita nel suo commento, "la mancanza di progressi significativi verso un accordo di pace" nel Golfo Persico che aumentano l'avversione al rischio sui mercati finanziari globali.
Due delle principali fonti di domanda – gli ETF e la Strategy di Michael Saylor – sono improvvisamente diventate un freno al rialzo. “Il crollo sembra innescato dalla rivelazione di Strategy di aver venduto 32 BTC”, ha scritto Jasper De Maere, trader OTC di Wintermute. “Tuttavia, la realtà è che anche senza questa notizia, lo slancio si stava affievolendo e la partecipazione istituzionale che abbiamo visto sul mercato OTC stava tornando ai minimi storici”.

Titoli sotto la lente a Wall Street

HP +25%. La società ha alzato le stime annuali sull'Eps rettificato, che risultano sopra le attese, grazie alla forte domanda per i suoi server stimolata dall'intelligenza artificiale. Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi netti pari a 10,68 miliardi, +40% su base annua, sopra le stime di 9,74 miliardi.

Marvell Technology +24%. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato che Marvell potrebbe diventare la prossima azienda da 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Microchip Technology +4%. Ha diffuso i dati relativi alla propria divisione di soluzioni per data center. L’unità ha generato 302,7 milioni di dollari di ricavi nel 2025 e l’azienda prevede una crescita del fatturato di circa il 65% nell’anno solare in corso. Inoltre, i ricavi del trimestre conclusosi a marzo 2026 sono aumentati del 62,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

SuperMicroComputer +4% e Broadcom +5%. Sostenute dal rally nel settore dei semiconduttori.

Software - I titoli del settore sono calo, in quanto gli investitori temono che la diffusione dell’IA possa comprometterne la crescita di lungo periodo. ServiceNow -4,3%, Microsoft -3%, Salesforce -4%, Adobe -3%, Oracle -1,5%.

Credo Technology -4% nonostante la società abbia registrato un utile rettificato di 1,16 dollari per azione su ricavi di 437 milioni, sopra le attese di 1,03 dollari e 432 milioni (LSEG). Anche la guidance del trimestre in corso ha battuto il consenso.

Victoria’s Secret - Ha alzato le previsioni per l’intero anno dopo aver superato le aspettative sugli utili del primo trimestre fiscale, citando una riduzione dei costi legati ai dazi. Ora prevede vendite annuali comprese tra 7,03 e 7,13 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 6,85–6,95 miliardi di dollari.



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